In Italia, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) segnala ogni anno migliaia di casi di malattie professionali, molte delle quali legate ad agenti pericolosi. Le giuste attrezzature di sicurezza possono prevenire la maggior parte di queste tragedie.
Le attrezzature di sicurezza chimica proteggono i lavoratori dalle sostanze nocive attraverso diversi livelli di difesa.
Queste includono dispositivi personali come guanti e occhiali protettivi, sistemi di emergenza come lavaggi oculari e controlli integrati come la ventilazione.
Questa guida illustra quali dispositivi sono necessari e come utilizzarli in modo efficace.
Cosa si intende per dispositivi di sicurezza chimica?
I dispositivi di sicurezza chimica comprendono qualsiasi strumento o attrezzatura che protegga i lavoratori dalle sostanze pericolose.
Si va dai dispositivi personali come guanti e occhiali protettivi a sistemi come la ventilazione e le docce di emergenza.
Una buona protezione funziona a più livelli. Se una misura di sicurezza fallisce, le altre intervengono per ridurre i danni.
Di seguito elenchiamo i tipi di dispositivi di sicurezza chimica e cosa comprendono.
Dispositivi di protezione individuale per la sicurezza chimica
Protezione delle vie respiratorie
I respiratori proteggono dai fumi chimici e dalle particelle sospese nell'aria. Secondo le norme europee (EN 149), i respiratori FFP2 filtrano almeno il 94% dei pericoli presenti nell'aria, mentre i modelli FFP3 bloccano il 99%, comprese le polveri tossiche e le particelle a base di olio.
I modelli a semimaschera (EN 140) sono adatti per un'esposizione moderata. Le situazioni ad alto rischio richiedono un autorespiratore autonomo (SCBA).
Assicurarsi che il respiratore sia ben aderente, poiché quelli larghi offrono una protezione insufficiente.
Protezione per occhi e viso
Gli occhiali di protezione contro gli schizzi chimici conformi alla norma EN 166 sono essenziali quando si lavora con materiali corrosivi.
Questi occhiali sigillano gli occhi e bloccano gli schizzi provenienti da qualsiasi direzione. Cercate il marchio “3”, che indica la protezione contro le gocce di liquido.
Le visiere aggiungono protezione contro il rischio di esplosione o di schizzi di grandi dimensioni.
Indossatele sempre sopra gli occhiali di sicurezza o gli occhiali protettivi, mai da sole.
Guanti per le mani
Sostanze chimiche diverse richiedono guanti diversi (regolamentati dalla norma EN ISO 374). Il nitrile resiste agli acidi, agli oli e ai prodotti petroliferi. Il neoprene resiste agli alcoli e ai fenoli.
Il PVC è adatto per acidi e basi forti.
Controllare la scheda di sicurezza (Scheda di Dati di Sicurezza - SDS) di ciascuna sostanza chimica per individuare il materiale giusto per i guanti. Ispezionare i guanti prima dell'uso e sostituirli regolarmente.
Protezione del corpo
Tute e camici da laboratorio resistenti alle sostanze chimiche proteggono la pelle e gli indumenti dagli schizzi.
Le tute di tipo 5 (EN ISO 13982) proteggono dalle particelle secche, mentre quelle di tipo 3 o 4 (EN 14605) fungono da barriera contro le sostanze chimiche liquide.
Indossare almeno pantaloni lunghi e scarpe chiuse con talloni coperti. Questi indumenti prevengono lesioni causate da fuoriuscite impreviste.
Attrezzature di emergenza per la sicurezza chimica
Stazioni di lavaggio oculare
Le normative italiane (D.Lgs. 81/2008) e EN 15154 richiedono la presenza di stazioni di lavaggio oculare in tutti i luoghi in cui gli occhi potrebbero entrare in contatto con sostanze nocive.
Devono funzionare per 15 minuti, erogando almeno 6 litri al minuto di acqua tiepida (15-37 °C).
Posizionarle entro 10-20 metri (circa 10 secondi di percorrenza) dai rischi chimici con percorsi chiari e senza ostacoli.
Testare settimanalmente per scaricare l'acqua vecchia e verificarne il funzionamento.
Docce di sicurezza
Le docce di emergenza consentono una rapida pulizia in caso di esposizione chimica su aree del corpo più estese.
Devono erogare almeno 60 litri al minuto per 15 minuti per soddisfare gli standard EN 15154.
Posizionare le docce entro 10 secondi dai rischi chimici. Devono attivarsi in meno di un secondo e rimanere a mani libere. Testare settimanalmente.
Kit di pulizia delle fuoriuscite
Ogni area di lavoro chimica necessita di kit di pulizia delle fuoriuscite accessibili con materiali assorbenti, neutralizzanti, dispositivi di protezione e sacchetti di smaltimento.
Fare scorta in base alle sostanze chimiche specifiche.
Posizionare i kit in più punti, in particolare vicino alle aree di trasferimento. Istruire tutti sulla loro posizione e utilizzarli prima che si verifichino emergenze.
Utilizzo di controlli tecnici per eliminare i pericoli alla fonte
Cappe chimiche
Le cappe chimiche proteggono dai vapori e dai gas chimici aspirando l'aria contaminata dalla zona di respirazione.
Per una protezione ottimale, lavorare ad almeno 15 cm (6 pollici) di distanza dall'apertura.
Mantenere il pannello frontale all'altezza corretta ed evitare di ingombrare la cappa. Effettuare test annuali (secondo la norma EN 14175) per confermare il corretto funzionamento.
Sistemi di ventilazione
Una ventilazione adeguata diluisce i vapori chimici a livelli di sicurezza e li rimuove dall'area di lavoro.
La ventilazione generale è efficace per i materiali meno tossici, mentre le sostanze pericolose richiedono una ventilazione locale mirata.
Assicuratevi che il vostro sistema sia adeguato alle sostanze chimiche che utilizzate. Alcune richiedono filtri speciali o scrubber prima di rilasciare l'aria all'esterno.
Armadi di stoccaggio per sostanze chimiche
Uno stoccaggio adeguato previene l'esposizione accidentale e reazioni pericolose. I liquidi infiammabili devono essere conservati in armadi di sicurezza certificati secondo la norma EN 14470-1.
I materiali corrosivi conservati in quantità significative richiedono armadi di stoccaggio speciali.
Tenere separati i prodotti chimici incompatibili. Non conservare mai acidi con basi o ossidanti vicino a sostanze infiammabili. Etichettare tutto in modo chiaro e mantenere inventari aggiornati.
Considerazioni finali
Le attrezzature di sicurezza chimica adeguate salvano vite umane se scelte, mantenute e utilizzate correttamente.
Iniziare con una valutazione completa dei rischi (Documento di Valutazione dei Rischi - DVR) per determinare le esigenze del proprio luogo di lavoro.
Costruite una protezione a più livelli combinando dispositivi di protezione individuale, attrezzature di emergenza e controlli tecnici. Le attrezzature sono solo una componente dei programmi di sicurezza completi.
Combinatele con una formazione approfondita, una manutenzione regolare e una cultura che mette la sicurezza al primo posto. Siete pronti ad aggiornare il vostro programma di sicurezza chimica?
Valutate il vostro luogo di lavoro utilizzando questa checklist. Confrontate le attrezzature attuali con questi standard, identificate le lacune e create un piano d'azione.
La sicurezza del vostro team merita l'investimento.
Domande frequenti
Qual è la regola dei 10 secondi per i dispositivi di sicurezza chimica?
Le stazioni di lavaggio oculare di emergenza e le docce di sicurezza devono trovarsi a una distanza di circa 15-20 metri (10 secondi a piedi) da qualsiasi pericolo chimico. Un accesso rapido nei primi secondi dopo l'esposizione può prevenire danni permanenti.
Con quale frequenza devono essere testate le stazioni di lavaggio oculare?
Testarle settimanalmente facendole funzionare per 1-2 minuti per scaricare l'acqua vecchia e verificare il corretto funzionamento. Effettuare ispezioni complete ogni anno per verificare la portata, la temperatura e la conformità alla norma EN 15154.
Quali tipi di guanti proteggono dall'esposizione alle sostanze chimiche?
Il nitrile resiste agli acidi e al petrolio. Il neoprene resiste agli alcoli e ai fenoli. Il PVC è adatto per acidi e basi forti. Verificare sempre la compatibilità consultando la scheda di sicurezza (SDS).
Tutti i luoghi di lavoro necessitano di dispositivi di sicurezza chimica?
No. Il D.Lgs. 81/2008 richiede l'installazione di docce oculari e docce solo nei luoghi in cui materiali corrosivi nocivi potrebbero entrare in contatto con gli occhi o il corpo. Effettuare una valutazione dei rischi (DVR) per determinare le esigenze specifiche.
Qual è la differenza tra DPI e controlli tecnici?
I controlli tecnici (cappe chimiche, ventilazione) eliminano i pericoli dall'ambiente. I DPI (guanti, occhiali protettivi) creano una barriera tra il lavoratore e il pericolo. I controlli tecnici sono preferibili perché proteggono automaticamente tutti.
