Informazioni generali
Data di revisione:
2008-04-09
A. Nome del prodotto
dell’ONU
CAS n.
1317-65-3
Usi identificati:
MALTA CEMENTIZIA STRUTTURALE PER IL RISPRISTINO DI STRUTTURE IN
Icone in SDS
Informazioni della società
società
Vimark S.r.l
indirizzo email
laboratorio@vimark.com
Hazard Codes
Dichiarazioni di pericolo (CLP)
H315, H317, H318, H335
Dichiarazioni di pericolo
Codice
Dichiarazioni
H315
Causes skin irritation
Sezione 2
Informazioni ecologiche
CEMENTO PORTLAND [Cr(VI) < 2ppm] - INDEX NUMBER: Numero identificativo nell’Annesso VI del CLP CE. 215-279-6 sto di lavoro. 6.4. Riferimento ad altre sezioni. Non applicabile. Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, - LC50: Concentrazione letale 50% Eventuali informazioni riguardanti la protezione individuale e lo smaltimento sono riportate alle sezioni 8 e 13. INDEX. Si decompone a contatto con: acido idrofluoridrico.
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale. I dispositivi di protezione individuali devono Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell'ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto CEMENTO PORTLAND [Cr(VI) < 2ppm] - LD50: Dose letale 50% 14.7. Trasporto di rinfuse secondo l'allegato II di MARPOL ed il codice IBC. 10.4. Condizioni da evitare. riportare la marcatura CE che attesta la loro conformità alle norme vigenti. ha raggiunto corsi d'acqua o se ha contaminato il suolo o la vegetazione. - OEL: Livello di esposizione occupazionale CAS. 65997-15-1 20 ≤ x < 25 Eye Dam. 1 H318, Skin Irrit. 2 H315, STOT SE 3 H335, Skin Sens. 1B H317, Nota 1 SEZIONE 7. Manipolazione e immagazzinamento. Il prodotto è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed Prevedere doccia di emergenza con vaschetta visoculare.
PBT
Persistente, bioaccumulante e tossico secondo il REACH Il prodotto è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed CE. 266-043-4 Informazione non pertinente. adeguamenti). Il prodotto pertanto richiede una scheda dati di sicurezza conforme alle disposizioni del Regolamento (CE) 1907/2006 e PROTEZIONE DELLE MANI adeguamenti). Il prodotto pertanto richiede una scheda dati di sicurezza conforme alle disposizioni del Regolamento (CE) 1907/2006 e Evitare il surriscaldamento. - PEC: Concentrazione ambientale prevedibile INDEX. 7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura. 12.1. Tossicità. successive modifiche. In caso sia previsto un contatto prolungato con il prodotto, si consiglia di proteggere le mani con guanti da lavoro resistenti alla penetrazione successive modifiche. - PEL: Livello prevedibile di esposizione Nr. Reg. 02-2119682167-31 SEZIONE 15. Informazioni sulla regolamentazione. Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l'ambiente sono riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda. Manipolare il prodotto dopo aver consultato tutte le altre sezioni di questa scheda di sicurezza. Evitare la dispersione del prodotto (rif. norma EN 374). Informazioni non disponibili. CEMENTO SOLFOALLUMINATO CEMENTO PORTLAND [Cr(VI) < 2ppm] Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l'ambiente sono riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda. - PNEC: Concentrazione prevedibile priva di effetti nell'ambiente. Non mangiare, nè bere, nè fumare durante l'impiego. Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si deve valutare anche il processo di utilizzo del prodotto e gli eventuali ulteriori - REACH: Regolamento CE 1907/2006 CAS. Evitare l'esposizione a: umidità. 65997-15-1 2 ≤ x < 3 Eye Dam. 1 H318, Skin Irrit. 2 H315, STOT SE 3 H335, Skin Sens. 1B H317 12.2. Persistenza e degradabilità. Classificazione e indicazioni di pericolo: prodotti che ne derivano. Si rammenta inoltre che i guanti in lattice possono dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Classificazione e indicazioni di pericolo: - RID: Regolamento per il trasporto internazionale di merci pericolose su treno CE. 266-043-4 7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità. 15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela. 10.5. Materiali incompatibili. PROTEZIONE DELLA PELLE Informazioni non disponibili. - TLV: Valore limite di soglia INDEX. Lesioni oculari gravi, categoria 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari. Mantenere il prodotto in contenitori chiaramente etichettati. Conservare i contenitori lontano da eventuali materiali incompatibili, verificando la Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria II (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma - TLV CEILING: Concentrazione che non deve essere superata durante qualsiasi momento dell’esposizione lavorativa. Irritazione cutanea, categoria 2 H315 Provoca irritazione cutanea. 12.3. Potenziale di bioaccumulo. EN ISO 20344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi. Il testo completo delle indicazioni di pericolo (H) è riportato alla sezione 16 della scheda. Agenti ossidanti o riducenti. Acidi o basi forti. Categoria Seveso - Direttiva 2012/18/CE: - TWA STEL: Limite di esposizione a breve termine Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione Nessuna. H335 Può irritare le vie respiratorie. PROTEZIONE DEGLI OCCHI Informazioni non disponibili. - TWA: Limite di esposizione medio pesato singola, categoria 3 CEMENTO PORTLAND [Cr(VI) < 2ppm] Si consiglia di indossare visiera a cappuccio o visiera protettiva abbinata a occhiali ermetici (rif. norma EN 166). Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l'Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006. CEMENTO PORTLAND [Cr(VI) < 2ppm] - VOC: Composto organico volatile Sensibilizzazione cutanea, categoria 1B H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. 12.4. Mobilità nel suolo.