Informazioni generali
A. Nome del prodotto
PERICOLOSI
Icone in SDS
Informazioni della società
società
valori, se
Informazioni GHS
Avvertenza
Pericolo
Hazard Codes
Dichiarazioni di pericolo (CLP)
H317, H334, H340, H341, H350, H351
Dichiarazioni di pericolo
Codice
Dichiarazioni
H317
May cause an allergic skin reaction
Sezione 2
AVVERTENZA
PERICOLO ATTENZIONE H351 H350 Sospettato di provocare il cancro Può provocare il cancro FRASE DI RISCHIO H341 H340 Sospettato di provocare alterazioni Può provocare alterazioni genetiche genetiche Tabella 4.4: Sospetto pericolo cancerogeno, teratogeno o mutageno Categoria acuta dopo poche ore si ha un infortunio sul Per legge non è possibile registrare come lavoro, nel quale si è stati esposti a quantità prodotti fitosanitari sostanze con la elevate di sostanze tossiche per tempi PERICOLO ATTENZIONE H334 H317 FRASE DI RISCHIO Può provocare sintomi allergici Sospettato di provocare o difficoltà respiratorie se inalato una reazione allergica della pelle Tabella 4.5: Sensibilizzazione inalatoria o cutanea CATEGORIA 1 2 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA PERICOLO ATTENZIONE H335 Può irritare le vie H370 H371 respiratorie FRASE DI RISCHIO Provoca danni agli organi… H338 Può provocare sonnolenza o vertigini Tabella 4.5: Sensibilizzazione inalatoria o cutanea CATEGORIA 1 2 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA PERICOLO ATTENZIONE H372 H373 FRASE DI RISCHIO Provoca danni agli organi… in caso Può provocare danni agli organi…in caso di esposizione di esposizione prolungata e ripetuta prolungata e ripetuta Tabella 4.7: Tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione ripetuta) CATEGORIA 1A/1B/1C 2 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA PERICOLO ATTENZIONE H314 H315 FRASE DI RISCHIO Provoca gravi ustioni cutanee Provoca irritazioni cutanee Tabella 4.8: Corrosivi e irritanti per la pelle 230 CATEGORIA 1 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA PERICOLO FRASE DI RISCHIO H318 Provoca gravi lesioni oculari Tabella 4.9: Pericolosi per gli occhi CATEGORIA 1 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA PERICOLO H304 Può essere letale FRASE DI RISCHIO in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie Tabella 4.10: Pericolo in caso di aspirazione inalata, provoca un’ipersensibilità delle vie respiratorie che può causare, ad una successiva esposizione, una reazione di tipo allergico e immunomediato, come rinite e asma di origine allergica. Un prodotto sensibilizzante per la pelle può provocare invece una reazione allergica quando, a un successivo contatto con la sostanza, può dar luogo ad una reazione di tipo allergico e immunomediato tale da causare una dermatite da contatto (Tab. 4.5). Tossicità specifica per organi bersaglio (con esposizione singola) Si tratta di una tossicità specifica non letale per determinati organi (che, se noti, vengono indicati) risultanti da un’unica esposizione alla miscela e comprendono tutti gli effetti significativi per la salute reversibili o irreversibili che interessano quel o quegli organi. In questa classe sono compresi i prodotti che hanno una tossicità specifica per gli organi bersaglio per via respiratoria, cutanea o per ingestione. A seconda della gravità sono suddivisi in 3 categorie, ess endo la prima quella che comprende i prodotti più tossici (Tab. 4.6). In questo caso la tossicità risulta dall’esposizione ripetuta al prodotto fitosanitario, sempre riferita a uno o più organi bersaglio e tramite le consuete vie di penetrazione; in questo caso vi sono solo 2 categorie di pericolo. I simboli sono per la categoria 1 la persona danneggiata e la scritta Pericolo e per la categoria 2 la persona danneggiata e la scritta Attenzione. Di solito viene identificata anche la via di penetrazione principale e comunque più pericolosa, come pure il o gli organi bersaglio (Tab. 4.7). Corrosivi o irritanti per la pelle Si intendono come corrosivi per la pelle prodotti in grado di provocare lesioni irreversibili (come le quali necrosi visibili) a seguito dell’applicazione di un prodotto per un periodo massimo di 4 ore. Un prodotto irritante provoca invece un effetto reversibile sulla pelle. I prodotti corrosivi sono classificati in 3 categorie, 1A quando, in caso di contatto con i tessuti sani, può esercitare un’azione distruttiva dopo un contatto inferiore a 3 minuti; 1B quando l’esposizione necessaria per avere effetti distruttivi è compresa tra 3 minuti e 1 ora; 1C quando varia da 1 a 4 ore. I prodotti irritanti della pelle, pur non essendo corrosivi, per contatto prolungato o ripetuto con la pelle possono provocare una reazione infiammatoria anche molto grave (Tab. 4.8). Gravi lesioni oculari/irritazione oculare Per gravi lesioni oculari s’intendono lesioni dei tessuti oculari non totalmente reversibili dopo 21 giorni dall’esposizione. I prodotti fitosanitari che possono causare gravi lesioni oculari con effetti irreversibili sono classificati in categoria 1, mentre quelli che possono causare gravi irritazioni oculari 231 CATEGORIA 1 2 3 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA PERICOLO ATTENZIONE H224 Liquido e vapore H224 FRASE DI RISCHIO altamente infiammabili facilmente infiammabili Liquido e vapore H228 infiammabili Solido infiammabile Tabella 4.11 Prodotti pericolosi per la sicurezza infiammabili CATEGORIA 1 2 3 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA PERICOLO ATTENZIONE H271 Può provocare H272 FRASE DI RISCHIO un incendio o Può aggravare Può aggravare un un’esplosione: un incendio: comburente incendio: comburente molto comburente Tabella 4.12 Prodotti pericolosi per la sicurezza comburenti (con effetti reversibili) sono classificati in in maniera preoccupante, ma non tali da categoria 2. rientrare nell’obbligo dei simboli e delle frasi Prodotti fitosanitari pericolosi in caso di avvertenza. In questo caso vi è solo la frase di aspirazione EUH033 (frase presente solo in Europa); Si tratta di miscele solide o liquide che Prodotti sgrassanti per la pelle che penetrano dalla cavità orale o nasale o per contengono almeno una sostanza in rigurgito nelle vie respiratorie inferiori e quantità maggiore del 15% che ha proprietà che possono dare effetti acuti gravi, come di rimuovere i grassi che proteggono la la polmonite chimica o effetti polmonari pelle. La frase di pericolo è EUH066. gravi sino al decesso. Molto spesso si Prodotti fitosanitari non pericolosi tratta di miscele che contengono come per la salute solvente derivati della nafta (ad es.: alcune formulazioni EC); il simbolo nell’etichetta Alcuni prodotti, pur contenendo sostanze è dato dalla persona danneggiata e dalla pericolose, non vengono classificati pericolosi scritta Pericolo. per la salute perché le sostanze contenute Altri prodotti fitosanitari pericolosi sono presenti a concentrazioni molto basse e quindi non sono classificabili in nessuna Vi sono altri prodotti che, pur essendo delle categorie precedenti. Viene mantenuta ugualmente pericolosi, non appartengono a l’avvertenza Attenzione: manipolare con una delle categorie sin qui considerate, tra prudenza per richiamare l’attenzione sul questi ci sono: fatto che durante la manipolazione è sempre Prodotti pericolosi per effetti cumulativi, opportuno prenderedelle precauzioni. Nel che contengono una o più sostanze che caso dei prodotti contenenti un composto si possono accumulare nell’organismo sensibilizzante a concentrazione inferiore allo 232 CATEGORIA 1 2 3 4 SIMBOLI DI PERICOLO AVVERTENZA ATTENZIONE H400 Molto tossico per gli organismi H411 H412 H413 acquatici Tossico Nocivo Può essere nocivo FRASE DI RISCHIO H410 per gli organismi Molto tossico acquatici, per gli organismi con effetti acquatici, di lunga durata con effetti di lunga durata Tabella 4.13: Classi di pericolo per l’ambiente 0,1% viene riportata la dicitura: “Contiene . . . I prodotti solidi infiammabili sono di solito .: può provocare una reazione allergica”. classificati in categoria 2 e riportano Prodotti pericolosi per la sicurezza: la dicitura Solido infiammabile con incendio e esplosione pittogramma contenente la fiamma nera e l’avvertenza Attenzione. Si tratta di miscele che possono essere I prodotti comburenti sono quelli che molto pericolose in fase di conservazione facilitano o alimentano la combustione o manipolazione perché possono formare e sono compresi nelle Categorie 2 o un’atmosfera esplosiva o incendiarsi in 3 con l’indicazione Può aggravare un presenza di un innesco a causa di un incendio: comburente, con il pittogramma impiego scorretto o nel caso di una perdita rappresentato da una fiamma che accidentale. Si tratta di prodotti liquidi sormonta un cerchio con avvertenza di infiammabili di categoria 1, 2 e 3, solidi di Pericolo per la categoria 2 e di Attenzione categoria 1 e 2 e liquidi o solidi comburenti di per la categoria 3. categoria 1, 2, e 3. I liquidi infiammabili hanno Prodotti pericolosi per l’ambiente punto d’infiammabilità variabile a seconda delle classi ma non superiore a 60°C, nella Buona parte dei prodotti fitosanitari sono 1° classe ci sono i prodotti infiammabili a pericolosi per l’ambiente, in particolare per quello acquatico. Per questo motivo temperatura più bassa. I solidi infiammabili molte etichette riportano delle limitazioni sono prodotti facilmente infiammabili o all’utilizzo vincolanti, quali l’arrestarsi che possono provocare un incendio per a una certa distanza dai corsi d’acqua, sfregamento o possono prendere fuoco l’uso di ugelli antideriva, la presenza di facilmente per breve contatto con una fasce tampone in modo da evitare la sorgente d’accensione e che possono contaminazione dei corsi d’acqua. propagare facilmente le fiamme. Spesso, ma non sempre, i prodotti Per quanto riguarda le simbologie di pericolo pericolosi per l’ambiente lo sono anche i prodotti liquidi sono contrassegnati per la salute, perciò riportano entrambi i dalla dicitura Liquido e vapore facilmente pittogrammi. infiammabili se rientrano nella categoria 2, I prodotti pericolosi per l’ambiente si con il pittogramma contenente la fiamma dividono in quelli con tossicità acuta per di colore nero e l’avvertenza di Pericolo, l’ambiente acquatico, nei quali il danno e da Liquido e vapore infiammabili per la avviene anche in caso di un’esposizione di categoria 3 con pittogramma della fiamma breve durata, e in quelli con tossicità cronica nero e la dicitura Attenzione. per l’ambiente acquatico che possono 233 danneggiare organismi sensibili sottoposti a più esposizioni durante il loro ciclo vitale. I prodotti aventi tossicità ambientale acuta sono classificati in un’unica categoria con pittogramma che rappresenta un albero secco, un pesce morto e un fiume nero con la dicitura Attenzione. I prodotti con tossicità cronica per l’ambiente acquatico sono invece classificati in 4 categorie. Di queste solo le prime due sono accompagnate dal pittogramma (vedi Tab. 4.13). Per riassumere i prodotti fitosanitari pericolosi per l’ambiente possono essere: altamente tossici, tossici oppure nocivi per gli organismi acquatici o avere effetti negativi a lungo termine per l’ambiente acquatico o per l’ambiente, oppure essere pericolosi per lo strato di ozono. Le indicazioni di pericolo (H, cioè Hazard) sono composte da un numero di 3 cifre preceduto dalla sigla H. Il primo numero se è 2 indica pericoli chimico-fisici, se 3 indica un pericolo per la salute e 4 se un pericolo per l’ambiente; i successivi due numeri indicano precisamente di quale tipo di pericolo si tratta. Inoltre l’Unione Europea ha inserito delle frasi di pericolo supplementari non presenti nella normativa internazionale: queste sono precedute dalla sigla EUH + un numero a 3 cifre. I consigli di prudenza P similmente sono composti dalla lettera P seguita dalla prima cifra che se è 1 indica un consiglio di carattere generale, se 2 è indirizzato alla prevenzione, se 3 alla reazione 234 da adottare, 4 indica i consigli di prudenza per la conservazione e 5 per lo smaltimento. Al primo seguono altri 2 numeri che definiscono precisamente il consiglio. 9.4.2 PRODOTTI FITOSANITARI ILLEGALI Anche nel campo dei fitofarmaci è presente un commercio parallelo illegale di prodotti: prodotti rubati, contraffatti o importati illegalmente. L’utilizzo di questi prodotti è un reato e comporta ovvi rischi per la collettività: rischi per l’utilizzatore perché non sa cosa sta utilizzando e rischi per la collettività in caso di sostanze dannose alla salute dei consumatori. Per contrastare questo pericolo bisogna acquistare i prodotti solo da rivenditori autorizzati, insospettirsi se i prezzi sono stranamente bassi e assolutamente rifiutare prodotti che non riportino l’etichetta in lingua italiana, che provengano da confezioni non integre o che non vi sia la documentazione fiscale necessaria. Alcuni produttori utilizzano poi ologrammi o filigrane per garantire l’autenticità del prodotto. Segnalare, in caso di dubbi, la cosa ai NAS (Comando Carabinieri per la tutela della salute) contattabili anche via web o ad Agrofarma (Associazione nazionale imprese agrofarmaci, che raggruppa la maggior parte delle imprese del settore, con un numero verde specialmente dedicato al problema degli agrofarmaci illegali 800 913083). DA DA RICORDARE RICORDARE Nell’elaborare questo quadro normativo il legislatore si è prefisso di percorrere le seguenti direttrici strategiche, che do- vranno guidare il settore della difesa fito- sanitaria e del controllo delle infestanti: • Protezione del consumatore; • Protezione degli operatori agricoli professionali e degli utilizzatori non professionali; • Tutela dell’ambiente acquatico e del- le acque potabili; • Protezione della popolazione presen- te nelle aree agricole; • Protezione della popolazione che accede alle aree pubbliche (parchi, scuole, etc.). • Tutela della biodiversità e degli eco- sistemi; Tutti gli operatori interessati nell’impie- go dei prodotti fitosanitari dovranno essere in possesso di una adeguata conoscenza, costantemente aggiornata sulle materie indicate nell’allegato 1 del Decreto Legislativo 150 del 14 agosto 2012 attraverso un apposito percorso formativo. Il percorso formativo è così articolato: • formazione di base; • aggiornamento. Le figure professionali che dovranno ob- bligatoriamente seguire il nuovo percor- so formativo sono: • utilizzatori professionali; • distributori (vendita); • consulenti. Il P.A.N. ha definito il sistema di for- mazione certificato per tutte le figure professionali coinvolte. La Regione, le Amministrazioni Provin- ciali e le Aziende Socio Sanitarie Locali sono preposte a gestire il nuovo sistema di formazione e al rilascio dei certificati di abilitazione. 235 Test di autovalutazione / cap. 9 DOMANDA 1 I prodotti fitosanitari possono essere prodotti in qualsiasi officina? a. Si. b. Solo in officine farmaceutiche. c. Solo in stabilimenti autorizzati per la produzione di prodotti fitosanitari. DOMANDA 2 Per quanti anni deve essere conservato il registro dei trattamenti? a. Almeno per i tre anni successivi a quello a cui si riferiscono gli interventi registrati. b. Solo per l’anno in cui si effettuano i trattamenti. c. Ogni Regione stabilisce il periodo di tempo per cui risulta obbligatorio conservare il registro dei trattamenti. DOMANDA 3 Il titolare dell’abilitazione all’acquisto e utilizzo può rivendere o regalare ad altre persone prodotti fitosanitari ad uso professionale? a. Sì, ma solamente se è certo che il loro impiego avvenga in modo corretto. b. No, in nessun caso, perché il rivenditore deve sempre accertare l’identitα dell’acquirente e registrare i prodotti venduti con il riferimento al numero o codice dell’abilitazione dello stesso acquirente. c. Sì, ma solo se queste persone sono in possesso dell’abilitazione. 236 DOMANDA 4 Cosa è il registro dei trattamenti ? a. Un modulo aziendale dove devono essere registrate solo le date dei trattamenti. b. Un modulo aziendale dove occorre riportare i trattamenti eseguiti sulle diverse colture con tutti i prodotti fitosanitari al più tardi entro trenta giorni dalla loro esecuzione. c. Un modulo aziendale dove deve essere indicata solo la data del trattamento e il nominativo dell’operatore che esegue il trattamento. DOMANDA 5 Il certificato di abilitazione all’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari pu≥ essere lasciato in deposito presso il rivenditore? a. Sì, se gli acquisti vengono eseguiti sempre nella medesima rivendita. b. No, in quanto il certificato di abilitazione è un documento personale necessario al trasporto, alla detenzione e all’utilizzo, oltreché all’acquisto dei prodotti fitosanitari. c. Sì, fino a quando l’autorizzazione non è scaduta. DOMANDA 6 Alcuni prodotti fitosanitari possono essere impiegati per trattamenti di zone non agricole? a. Sì, sempre. b. No. c. Solo quando è specificatamente indicato in etichetta. DOMANDA 7 Quali prodotti possono essere utilizzati in agricoltura biologica? a. Tutti i prodotti autorizzati dal Disciplinare di produzione Integrata regionale. b. Solo i prodotti indicati dall’allegato II del Regolamento (CE) N. 889/2008. c. Solo prodotti di origine biologica. DOMANDA 8 DOMANDA 13 L’aggiornamento sull’utilizzo e acquisto dei Dove possono essere acquistati i prodotti prodotti fitosanitari è necessario per: fitosanitari a uso professionale? a. Eseguire più velocemente i trattamenti. a. Anche nei garden e nella grande b. Produrre di piùù. distribuzione organizzata, poiché c. Tutelare la salute pubblica e la non esistono vincoli o autorizzazioni salvaguardia dell’ambiente. particolari per la loro vendita. b. Esclusivamente dai rivenditori DOMANDA 9 autorizzati. La Scheda di Sicurezza (SDS): c. Da qualunque rivenditore, purché i a. Contiene le informazioni sui possibili prodotti siano in confezione sigillata. rischi del prodotto. b. Contiene le informazioni sui tempi di DOMANDA 14 carenza. L’intervallo di sicurezza di un prodotto c. Contiene le informazioni sulle modalitα fitosanitario varia se viene diminuita la di diluizione. concentrazione di impiego? a. Non varia. DOMANDA 10 b. Diminuisce proporzionalmente alla La segnalazione di un campo trattato è: concentrazione. a. Sempre obbligatoria. c. Diminuisce riducendo la quantitα di b. Sempre facoltativa. acqua impiegata. c. Obbligatoria, quando il campo trattato DOMANDA 15 è prossimo a luoghi frequentati dalla Per il rinnovo del certificato di abilitazione popolazione, quando si trattano zone urbane (verde pubblico) o ogni volta all’acquisto e utilizzo dei prodotti che viene specificatamente indicato fitosanitari deve essere fatto un corso di in etichetta o previsto per disposizioni aggiornamento? locali. a. Si. b. No. DOMANDA 11 c. Solo se il certificato di abilitazione Cosa si intende per tempo di rientro? viene usato da un contoterzista. a. L’intervallo di tempo che deve trascorrere tra il trattamento con DOMANDA 16 prodotti fitosanitari e l’accesso senza Cosa viene normato dal Decreto Legislativo DPI di uomini o animali nella zona 150/2012 e dal Piano di Azione Nazionale? trattata. a. Le disposizioni sulla sicurezza nei b. L’intervallo di tempo che è opportuno luoghi di lavoro. non superare prima di lavarsi dopo b. Le disposizioni di legge italiane sull’uso aver effettuato il trattamento. sostenibile dei prodotti fitosanitari. c. L’intervallo di tempo che non deve c. Le disposizioni sulla registrazione e essere superato tra la raccolta del immissione in commercio dei prodotti prodotto trattato e il suo trasporto. fitosanitari. DOMANDA 12 DOMANDA 17 Il rivenditore è tenuto a fornire Se si effettuano trattamenti della frutta in all’utilizzatore professionale la Scheda Dati post-raccolta prima di inserirla sul mercato di Sicurezza, a seguito del primo acquisto di è necessario… un determinato prodotto fitosanitario? a. Si, ma solo se viene specificamente a. Rispettare assolutamente l’intervallo di richiesta dall’utilizzatore. sicurezza. b. Sì, in ogni caso. b. Pulirla meccanicamente. c. Sì, ma solo se riguarda un prodotto c. Lavarla. con una classificazione tossicologica di elevata pericolosità. 237 DOMANDA 18 DOMANDA 23 È possibile impiegare prodotti fitosanitari Sono tenuti a partecipare ai corsi di per scopi diversi da quelli indicati in formazione: etichetta? a. Gli utilizzatori professionali. a. No, i prodotti fitosanitari vanno usati b. I distributori. solamente sulle colture per le quali c. Gli utilizzatori professionali, i sono autorizzati. distributori e i consulenti. b. Possono essere impiegati per altri scopi solamente se consigliati dal DOMANDA 24 venditore. La nuova normativa sull’uso sostenibile dei c. Si, solamente se è realmente prodotti fitosanitari prevede la sospensione necessario. o la revoca delle abilitazioni? DOMANDA 19 a. Si, qualora vengano segnalate gravi inadempienze relative all’utilizzo dei Chiunque può vendere i prodotti prodotti. fitosanitari? b. No, in nessun caso. a. Sì. c. Si, ma solo se l’utilizzatore viene b. No, solo chi ha compiuto i 18 anni. sorpreso a utilizzare prodotti c. No, solo chi ha compiuto 18 anni ed commercializzati illegalmente. è in possesso dell’abilitazione alla vendita. DOMANDA 25 Nel caso di vegetali destinati alla DOMANDA 20 trasformazione industriale, surgelati Dove possono essere acquistati i prodotti o conservati si deve tenere conto fitosanitari? dell’intervallo di sicurezza? a. Non esistono vincoli o autorizzazioni a. No, se i prodotti vengono lavati con particolari per la loro vendita. acqua bollente. b. Esclusivamente presso rivenditori in b. Si deve tener conto. regola con le disposizioni normative di settore. c. Non si deve tener conto. c. Da chiunque purché gli antiparassitari DOMANDA 26 siano in confezioni sigillate. Per l’acquisto e utilizzo di quali prodotti DOMANDA 21 è necessario il possesso dell’abilitazione Chi è, secondo la legge, l’utilizzatore rilasciata ai sensi della normativa sull’uso professionale di prodotti fitosanitari? sostenibile dei prodotti fitosanitari, a partire dal 26 novembre 2015? a. Qualsiasi persona maggiorenne che abbia ottenuto l’abilitazione all’acquisto a. Di tutti i prodotti a uso professionale e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari ad indifferentemente dalla classe di uso professionale. pericolosità. b. L’imprenditore agricolo o il coltivatore b. Solamente dei prodotti Tossici, Molto diretto. tossici o Nocivi. c. Colui che vende al mercato la propria c. Solamente dei prodotti pericolosi per produzione. l’ambiente. DOMANDA 22 DOMANDA 27 Il certificato di abilitazione all’acquisto e I residui dei prodotti fitosanitari ammessi utilizzo dei prodotti fitosanitari ha durata: nelle derrate alimentari (L.M.R.) sono uguali a. 3 anni. per tutti i paesi dell’Unione Europea? b. 5 anni. a. Sì. c. 7 anni. b. No. c. Solo per quelli entrati prima del 2000. 238 DOMANDA 28 I prodotti fitosanitari non più utilizzabili devono: a. Essere conservati per almeno due anni per la progressiva inattivazione. b. Essere conferiti a soggetti autorizzati per lo smaltimento della categoria di rifiuto identificata dal corrispondente codice CER. c. Essere eliminati con i rifiuti urbani o sotterrati in un terreno trattato con lo stesso prodotto fitosanitario. DOMANDA 29 Come debbono essere conservati i prodotti fitosanitari? a. All’interno di locali specifici, recinti o armadi areati, chiusi a chiave, su cui devono essere apposte le opportune indicazioni di pericolo. b. In un luogo appartato dell’abitazione. c. Devono essere solamente tenuti separati da sostanze alimentari o mangimi. DOMANDA 30 Che cosa è il Disciplinare di Produzione Integrata Regionale? a. È il documento che contiene tutte le prescrizioni tecniche e i vincoli a cui si devono attenere gli operatori che aderiscono a sistemi di coltivazione volontari basati sulla Produzione Integrata. b. È un documento su cui è riportato l’elenco dei prodotti registrati sulle varie colture. c. È un documento in cui sono indicati i mezzi di difesa alternativi a quello chimico che possono esser utilizzati per la difesa delle diverse colture. DOMANDA 31 Cosa prevede la normativa sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (D. Lgs 150/2012 e P.A.N.) riguardo alle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari? a. Che debbano essere sostituite le attrezzature obsolete. b. La normativa non prevede alcun obbligo riguardo le macchine irroratrici. c. Che entro il 26 novembre 2016 debbano essere sottoposte almeno una volta al controllo funzionale effettuato presso centri autorizzati dalla regione. DOMANDA 32 Cosa indica il valore LMR stabilito dalla normativa europea per le sostanze attive immesse sul mercato? a. Il tempo che deve intercorrere tra il trattamento e la raccolta. b. Il limite massimo di residuo di un prodotto fitosanitario negli alimenti, nei mangimi o nelle derrate immagazzinate consentito dalla normativa. c. La dose massima di sostanza attiva utilizzabile su un ettaro di coltivazione. DOMANDA 33 Quali, tra quelle elencate, deve essere una caratteristica posseduta dal luogo utilizzato come deposito dei prodotti fitosanitari? a. Deve essere riparato dalla pioggia. b. Deve essere un locale specifico o essere situato in un’area specifica, opportunamente chiusa o delimitata anche con rete metallica all’interno di un magazzino. c. Deve essere isolato. DOMANDA 34 I contenitori usati di prodotti fitosanitari devono essere considerati rifiuti speciali? a. Si, sempre. b. No, mai. c. Solo in alcuni casi. 239 DOMANDA 35 Cosa prevede la difesa integrata obbligatoria introdotta dal D. Lgs 150/2012? a. Che venga rispettato il Disciplinare di produzione integrata approvato dalla Regione. b. Solo il rispetto delle indicazioni riportate nell’etichetta dei prodotti fitosanitari. c. L’adozione da parte dell’utilizzatore professionale di prodotti fitosanitari di principi e criteri di difesa integrata indicati dalla normativa. DOMANDA 36 Cosa si intende per intervallo di sicurezza? a. La persistenza d’azione. b. L’intervallo minimo di tempo in giorni che deve intercorrere tra il trattamento con un prodotto fitosanitario e la raccolta e, per le sostanze alimentari immagazzinate, tra il trattamento e l’immissione nella distribuzione per il consumo. c. L’intervallo di tempo, espresso in giorni, dopo il quale diventa accessibile il terreno. DOMANDA 37 Cosa si intende per classificazione di un prodotto fitosanitario ? a. Una valutazione della sua pericolosità per l’uomo, per gli altri organismi non bersaglio e per l’ambiente. b. La valutazione della sua efficacia. c. La valutazione della sua composizione. DOMANDA 38 Per evitare danni alle api è sufficiente allontanare gli alveari da un frutteto prima di trattarlo con insetticidi? a. Si, è sufficiente. b. No, bisogna anche evitare di trattare in periodi di fioritura e sfalciare le erbe sottostanti. c. Si, ma di almeno 500 metri dall’area interessata al trattamento. 240 DOMANDA 39 La normativa sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari prevede particolari misure per la tutela dell’ambiente acquatico e delle aree protette? a. No, la normativa non si occupa di questi aspetti. b. Sì, sono previste misure specifiche per la limitazione dell’uso dei prodotti fitosanitari e la riduzione del rischio legato al loro utilizzo. c. Sì, ma solo in aree molto compromesse dal punto di vista ambientale. DOMANDA 40 Che informazioni devono essere contenute in un bollettino fitosanitario, secondo quanto previsto dalla normativa sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari? a. Indicazioni sul momento migliore per effettuare l’irrigazione di una coltura. b. Indicazioni su come effettuare correttamente le operazioni di potatura. c. Indicazioni sulle principali colture, sulle avversità, sul momento più opportuno in cui effettuare gli interventi fitosanitari, qualora necessari, e sui prodotti fitosanitari utilizzabili. DOMANDA 41 Un rivenditore può vendere prodotti fitosanitari a ôuso professionaleö a operatori che non sono in possesso dell’abilitazione all’acquisto e utilizzo degli stessi prodotti? a. Si, qualora l’acquirente sia maggiorenne. b. No, in nessun caso. c. Si, ma solo se viene specificato in etichetta. DOMANDA 42 L’irrorazione aerea è ammessa nel Piano d’Azione Nazionale? a. Si. b. No. c. Solo utilizzando insetticidi. DOMANDA 43 DOMANDA 47 Quando l’operatore agricolo miscela due o Con i prodotti fitosanitari a base di più antiparassitari con intervalli di sicurezza insetticidi possono essere trattati gli animali diversi, dopo quanti giorni può effettuare la domestici? raccolta? a. Solamente se non danno latte. a. Dopo il numero di giorni indicato sul b. No, mai. prodotto con l’intervallo di sicurezza c. Solo una volta l’anno. più lungo. b. Dopo il numero di giorni indicati per il DOMANDA 48 prodotto più tossico. Può richiedere il certificato di abilitazione c. Non prima di trenta giorni. all’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari: DOMANDA 44 a. Solo chi è imprenditore agricolo. Cosa è la SDS (Scheda Dati di Sicurezza)? b. Tutti i cittadini purché maggiorenni. a. È il documento che contiene le c. Solo chi è in possesso di un titolo di informazioni sulle proprietà fisico- chimiche, tossicologiche e di pericolo studio in materie agrarie. per l’ambiente necessarie per una corretta e sicura manipolazione delle DOMANDA 49 sostanze e delle miscele. Cosa è il registro dei trattamenti con b. È una scheda dove il rivenditore deve prodotti fitosanitari? riportare i dati di vendita relativi ai a. Un quaderno dove si annotano le ore prodotti molto pericolosi. di lavoro dedicate ai trattamenti. c. È una scheda su cui l’utilizzatore b. Un registro richiesto dalla guardia di professionale deve riportare l’elenco finanza per controllare i rivenditori di dei trattamenti effettuati con prodotti sostanze chimiche per trattamenti in classificati come pericolosi per la salute agricoltura. umana. c. Un registro dove vengono annotate tutte le informazioni relative ai DOMANDA 45 trattamenti effettuati durante l’anno su L’immissione in commercio di un ogni appezzamento o coltura. prodotto fitosanitario in Italia deve essere specificamente autorizzata? DOMANDA 50 a. No, perché i prodotti fitosanitari La durata dei corsi per il primo rilascio possono essere prodotti e venduti del certificato di abilitazione all’acquisto e liberamente. utilizzo dei prodotti fitosanitari deve essere b. No, perché sono già autorizzati a livello di almeno: comunitario. a. 10 ore. c. Si, deve essere autorizzata dal b. 20 ore. Ministero della Salute. c. 30 ore. DOMANDA 46 DOMANDA 51 Il lavaggio o la conservazione dei prodotti Qual è un possibile mezzo di previsione ortofrutticoli successivi al trattamento delle infezioni fungine e quindi delle modificano l’intervallo di sicurezza di un necessità di trattamenti? prodotto fitosanitario applicato in campo? a. Il controllo dei parametri meteorologici. a. Si annulla l’intervallo di sicurezza. b. Non esistono mezzi adatti. b. L’intervallo di sicurezza rimane c. Lo studio del comportamento della inalterato. fauna. c. L’intervallo di sicurezza viene ridotto. 241 DOMANDA 52 DOMANDA 53 È possibile utilizzare un prodotto di cui sia Chi è responsabile di eventuali danni che scaduta o stata revocata l’autorizzazione? potrebbero verificarsi in seguito all’uso di a. No, in nessun caso, una volta prodotti fitosanitari in modo non conforme scaduto il termine di utilizzo previsto alle indicazioni? dall’autorizzazione. a. Colui che ha eseguito il trattamento. b. Sì, solamente se vengono utilizzati in b. Colui che ha prodotto l’antiparassitario. epoche lontane dalla raccolta. c. Colui che ha venduto il prodotto. c. Sì, se l’utilizzo viene indicato da un consulente abilitato. Risposte a. 53 a; 52 a; 51 b; 50 c; 49 b; 48 b; 47 b; 46 c; 45 a; 44 a; 43 b; 42 b; 41 c; 40 b; 39 b; 38 a; 37 b; 36 c; 35 a; 34 b; 33 b; 32 c; 31 a; 30 a; 29 b; 28 a; 27 a; 26 b; 25 a; 24 c; 23 b; 22 a; 21 b; 20 c; 19 a; 18 a; 17 b; 16 a; 15 a; 14 b; 13 b; 12 a; 11 c; 10 a; 9 c; 8 b; 7 c; 6 b; 5 b; 4 b; 3 a; 2 c; 1 242 Glossario Il presente Glossario è composto da definizioni, vocaboli, sigle e acronimi gene- ralmente utilizzati nel campo della fitoiatria. Non tutto è riportato nel presente testo “Guida all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”, ma si è preferito fornire ai lettori che lo consultano, una scelta più ampia di termini che potrebbero in- contrare in documenti e letture di approfondimento. Nel caso di definizioni citate in testi normativi sono riportati i riferimenti alla norma. Per alcuni termini si è preferito fornire più definizioni relative a norme o interpretazioni diverse, comunque egualmente valide. Acaricida: prodotto fitosanitario in grado Agricoltura biologica: agroalimenti di contrastare gli acari. prodotti in base a specifici regolamenti, Acinellatura: Presenza nel grappolo utilizzando esclusivamente i mezzi e dell’uva di acini più piccoli del normale, tecniche da questi ammessi. generalmente senza semi, maturi (A. Agrofarmaco: prodotto utilizzato per il dolce) o acerbi (A.verde). controllo delle avversità biotiche delle Acropeto: Movimento di un PF all’interno piante. della pianta, dal basso verso l’alto. Alterazioni fisiologiche: variazioni del Acrotonia: Gradiente vegetativo per cui i normale ciclo vitale delle piante. germogli terminali di un ramo tendono a Alterazioni morfologiche: variazioni svilupparsi più di quelli mediani e basali. relative alla forma dei tessuti di parti Acuprico: PF anticrittogamico non rameico. della pianta. ADI: Acceptable daily intake (Dose Ammendante: materiale che può giornaliera accettabile). Stima della migliorare le caratteristiche chimiche, quantità di una sostanza, espressa per fisiche e biologiche dei terreni. unità di peso corporeo (solitamente mg/ kg di peso corporeo) che può essere Angiosperma: piante fanerogame aventi i ingerita giornalmente per tutta la vita semi racchiusi nel frutto; le Angiosperma senza rischio apprezzabile per la salute. si suddividono in dicotiledoni e monocotiledoni. ADN: (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Anticrittogamico: prodotto fitosanitario Goods by Inland Waterways). Accordo utilizzato per il controllo di funghi. europeo concernente il trasporto Antiparassitario: prodotto fitosanitario. internazionale di merci pericolose per vie navigabili interne allegato alla risoluzione Antisporulante: prodotto che agisce sui n. 223 del Comitato dei trasporti interni funghi impedendo che questi differenziano della Commissione economica per i loro organi di disseminazione. l’Europa, modificato. ArfD: Acute Reference Dose (Dose acuta di ADR: (European Agreement concerning riferimento). La quantità di un prodotto the International Carriage of Dangerous chimico che può essere assunta in un Goods by Road). Accordo europeo breve periodo di tempo (normalmente concernente il trasporto internazionale un singolo pasto o una giornata) senza di merci pericolose su strada nel quadro provocare alcun rischio apprezzabile della Direttiva 94/55/CE, modificato. sulla salute umana. 243 Area extra agricola: area non soggetta a coltivazione (ferrovie, bordi stradali, fossi e scoline non pertinenti ad aree agricole, piazzali di aziende industriali, parchi e giardini, cimiteri, ecc.). AILV (Artichoke Italian Latent Virus): virus italiano latente del carciofo. Attività di un prodotto fitosanitario: si intende la sua efficacia nei confronti delle avversità verso cui è diretto. Autorizzazione all’acquisto: attestato che autorizza all’acquisto ed all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, vedi anche voce “Certificato di abilitazione…” Autorizzazione alla vendita: attestato di idoneità alla vendita di prodotti fitosanitari. Avversità abiotiche e fisiopatie: possono essere determinate da fattori ambientali (eccessi o carenze di temperatura, luminosità, piovosità, vento, grandine, qualità dell’acqua di irrigazione, caratteristiche fisico chimiche del terreno, squilibri idrici, squilibri nutrizionali (carenze o eccessi nelle concimazioni). Per fitotossicità, contatto della pianta con sostanze chimiche (errori da trattamento, gas tossici e altri inquinanti). Avversità biotiche: sono distinte in avversità non parassitarie (erbe infestanti) e parassitarie di origine animale (insetti, acari, nematodi, molluschi, animali superiori), di origine vegetale (funghi, batteri, fitoplasmi), o determinate da virus. Bar: Unità di misura della pressione. Batteri: organismi procarioti, unicellulari, mancanti di nucleo, cloroplasti, mitocondri, vacuoli e di reticolo endoplasmatico, moltiplicantisi per schizogonia, costituiti da parete, membrana citoplasmatica, citoplasma e cromosoma. Bioaccumulo o bioconcentrazione: l’incremento di concentrazione di una sostanza chimica in un organismo (solitamente ci si riferisce a organismi acquatici) causato dall’incapacità di metabolizzare o di espellere tutto il quantitativo assorbito attraverso i tessuti. Biocidi: prodotti usati per debellare organismi nocivi e portatori di malattie, 244 quali insetti (es. scarafaggi, mosche, zanzare), ratti, etc. Biotico: concernente gli organismi viventi. Biodiversità: varietà degli organismi presenti sul globo terrestre considerata a tutti i livelli. Butteratura: Presenza di grumi bruni e stopposi nella polpa dei frutti a cui possono corrispondere maculature sull’epidermide. Calcididi: Famiglia di insetti dell’ordine degli Imenotteri di taglia alquanto piccola e in genere parassitoidi di altri insetti. Campo di impiego: indica su quali colture e contro quali avversità è ammesso l’uso di un prodotto fitosanitario è riportato in etichetta. Certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari: requisito obbligatorio per chiunque intenda acquistare e/o utilizzare agrofarmaci destinati a utilizzatori professionali. Citotropismo: capacità che ha un prodotto fitosanitario di penetrare attraverso la superficie vegetale e diffondersi limitatamente nei tessuti circostanti. CLP (Classification, Labelling and Packaging): Regolamento che aggiorna il sistema di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici contenenti almeno una sostanza pericolosa al di sopra di una determinata concentrazione, compresi i prodotti fitosanitari. C.L. 50: concentrazione letale 50, esprime la concentrazione del tossico che causa la morte del 50% degli animali da laboratorio sottoposti ad intossicazione da parte di un prodotto in forma gassosa o liquida, per un tempo determinato. Viene espressa in parti per milione (ppm = mg/kg) nel caso di solidi o liquidi ed in milligrammi per metro cubo (mg/mc) nel caso di vapori o aerosol. CMR (Carcinogens, Mutagens and Reproductive toxins): una sostanza o miscela cancerogena, mutagena o tossica per la riproduzione. Coadiuvante: sostanza che migliora i meccanismi naturali di controllo l’azione del principio attivo, favorendone fitosanitario (D. Lgs. 150/2012 Art. 3). la regolare distribuzione e persistenza. Diserbante: prodotto fitosanitario utilizzato Coformulante: sostanza presente nella per il controllo delle erbe infestanti. miscela del fitofarmaco, solitamente utilizzata per favorire lo scioglimento del Distributore: persona in possesso del principio attivo in acqua o per diluirlo. certificato di abilitazione alla vendita, che immette sul mercato un prodotto Compatibilità: è la capacità che hanno fitosanitario, compresi i rivenditori due o più prodotti di essere miscelati all’ingrosso e al dettaglio. insieme senza provocare fenomeni indesiderabili. Esistono tabelle di Ditiocarbammati: fungicidi derivati compatibilità dei vari principi attivi. dall’acido ditiocarbammico, sono anticrittogamici multi sito che agiscono Condizionalità: serie di norme che vanno per contatto fogliare, con possibilità dalla protezione dell’ambiente alla di penetrare negli strati superficiali ed salute pubblica, degli animali e delle azione sulle prime ife fungine. piante, al benessere degli animali e al mantenimento dei terreni in buone D.L. 50 o dose letale 50: quantità di condizioni agronomiche e ambientali che principio attivo sufficiente ad uccidere il gli agricoltori sono tenuti a rispettare 50% degli animali da laboratorio sottoposti se vogliono evitare decurtazioni degli ad intossicazione. Deve essere indicata aiuti loro erogati dall’Unione europea la modalità di intossicazione (ad es. orale, attraverso la PAC. cutanea ecc.) e l’animale da laboratorio Consigli di prudenza: frasi riportate in impiegato. La DL50 viene espressa in etichetta che descrivono la misura o milligrammi di principio attivo per ogni le misure obbligatorie per prevenire chilogrammo di peso corporeo (mg/kg). o ridurre al minimo gli effetti nocivi Dose di impiego: quantitativo di prodotto dell’esposizione a una sostanza o miscela fitosanitario, previsto in etichetta, che pericolosa. deve essere utilizzato per la preparazione Consulente: persona in possesso del delle miscele. certificato di abilitazione alle prestazioni Dose/ha: dose per ettaro di consulenza in materia di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e sui Dose/hl: dose per ettolitro metodi di difesa alternativi. DPD: Direttiva 1999/45/CE (DPD = Deriva: possibilità che un principio attivo, Dangerous Preparations Directive) in a causa del vento o di una esecuzione italiano DPP Direttiva Preparati Pericolosi errata, si sposti in zone limitrofe al luogo recepita in Italia dal D. Lgs. 52/1997 e dal del trattamento. D. Lgs. 65/2003. Difesa integrata: attenta considerazione D.P.I. (Dispositivi di Protezione di tutti i metodi di protezione fitosanitaria Individuale): mezzi per la protezione disponibili e conseguente integrazione di individuale dell’operatore che manipola misure appropriate intese a contenere e distribuisce prodotti fitosanitari (tute, lo sviluppo di popolazioni di organismi guanti, stivali, occhiali, maschere, caschi). nocivi e che mantengono l’uso dei prodotti DSD: Direttiva 67/548/CEE (DSD = fitosanitari e altre forme d’intervento Dangerous Substances Directive) a livelli che siano giustificati in termini in italiano DSP Direttiva Sostanze economici ed ecologici e che riducono o Pericolose, recepita in Italia dal D. Lgs. minimizzano i rischi per la salute umana e per l’ambiente. L’obiettivo prioritario della 52/1997 e dal D. Lgs. 65/2003. «difesa integrata» è la produzione di colture ECHA: L’Agenzia europea per le sostanze utilizzando metodi di difesa più rispettosi chimiche, anche nota come “l’Agenzia”, degli ecosistemi agricoli e che promuovano istituita ai sensi del regolamento REACH. 245 EFSA (European Food Safety Authority): l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. EINECS: Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti a carattere commerciale. Eppo (European plant protection organisation): ente europeo per la conoscenza di tutti i “nuovi arrivi” di organismi (insetti, funghi, batteri, virus o piante infestanti) pericolosi o potenzialmente pericolosi per la nostra agricoltura e per l’ambiente. Erbicida: vedi diserbante. Etichetta: identifica il prodotto fitosanitario; in essa sono contenute le principali norme di impiego, la classe tossicologica, e nozioni di tipo tecnico-agronomico-sanitario nonché il numero di registrazione da parte del Ministero della Salute. FIR: Formulario di Identificazione dei Rifiuti Fisiofarmaco: prodotto idoneo al controllo delle fisiopatie. Fitofarmaco: vedi prodotto fitosanitario Fitoplasmi: microrganismi patogeni delle piante, considerati forme intermedie fra le entità virali e i batteri. Fitopatia: Ogni malattia delle piante, sia di origine biotica, sia abiotica. Fitoregolatore: prodotto utilizzato per influenzare alcune funzioni fisiologiche della pianta (allegante, radicante, ecc.). Fitotossicità: azione dannosa che il prodotto fitosanitario può esplicare nei confronti della pianta. Formulato commerciale: prodotto immesso in commercio composto dal principio attivo coadiuvanti coformulanti. Può avere diverse formulazioni (liquido, in polvere, in granuli…). Formulazione: il prodotto fitosanitario come acquistato dal distributore. Frasi di rischio: indicano i rischi per l’operatore durante l’uso del prodotto e per l’ambiente a seguito della sua distribuzione. Sono riportate sull’etichetta. 246 Funghi: tra i funghi vi sono molti microrganismi patogeni delle piante. Fungicida: prodotto efficace nella lotta contro i funghi. Fumigante: prodotto che a contatto con l’aria si trasforma in gas o vapore tossico contro gli organismi da combattere. In molti casi deve essere utilizzato da personale idoneo ed autorizzato. Gestione dei rifiuti: le operazioni di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti. GHS: (Globally Harmonized System), sistema di classificazione ed etichettatura delle sostanze e miscele pericolose armonizzato a livello mondiale. Global GAP: è un protocollo che definisce le buone pratiche agricole (GAP, Good Agricultural Practice), relative agli elementi essenziali per lo sviluppo della best practice (migliore tecnica), applicabili ad aziende agricole, coltivazioni e prodotti della terra, allevamenti. Il protocollo è stato creato dall’Eurep (Euro-Retailer Produce Working Group), che unisce alcune tra le più importanti catene commerciali europee, al fi ne di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di rispetto dell’ambiente provenienti dai clienti europei che sempre più richiedono l’adozione di standard internazionali. Imballaggio primario: il contenitore adibito a contenere un prodotto, e pertanto a diretto contatto con esso. Impolveratrice: macchina adibita ai trattamenti polverulenti. Impurezza: sostanza estranea, formatesi nel formulato durante il processo produttivo; è generalmente in quantità irrilevante. INCHEM: Strumento disponibile su Internet che fornisce una serie di informazioni relative alla sicurezza chimica prodotte dal programma internazionale sulla sicurezza chimica e dal Centro canadese per la salute professionale. Indicazioni di pericolo: descrivono la natura e il livello di pericolo di un prodotto fitosanitario a livello fisico, per la salute e per l’ambiente. Infestazione: invasione di una coltura da parte di animali o di piante nocive. Infezione: penetrazione e sviluppo, in un organismo vegetale, di germi patogeni detti infettivi. Si tratta di funghi, batteri, fitoplasmi e virus che, penetrati nei tessuti sani di una pianta, provocano fenomeni patologici. Insetticida: prodotto fitosanitario in grado di svolgere una attività tossica nei confronti degli insetti. Intervallo di sicurezza o tempo di carenza: numero dei giorni che deve intercorrere tra l’ultimo trattamento e la raccolta o tra il trattamento post raccolta e l’ immissione in commercio; è stabilito per legge per ogni combinazione prodotto fitosanitario-coltura e viene riportato in etichetta. Intossicazione: assunzione eccessiva di prodotto tossico. Può avvenire per via orale, dermale, inalatoria. Può essere di tipo acuto (una quantità rilevante in un breve periodo di tempo, si parla di ore) o di tipo cronico (quantità di piccola entità per periodi più lunghi, si parla di giorni, mesi, anni). Irroratrice: apparecchio destinato ai trattamenti con soluzioni acquose. IUCLID: Banca dati internazionale uniforme sulle sostanze chimiche. IUPAC: International Union of Pure and Applied Chemistry - Unione internazionale di chimica pura e applicata. Koc o Kfoc: Indica il coefficiente di assorbimento per la sostanza organica (espresso in ml g-1), misura l’affinità della sostanza ad essere legata alla componente organica del suolo: più alto è il valore e più forte è la tendenza ad essere legata al suolo, viceversa più basso è il valore e maggiore è la tendenza a muoversi con l’acqua di percolazione. kPa: Vedi Pascal. Ad esempio 100 kPa è la pressione atmosferica sulla terra a livello del mare. Limacida: prodotto fitosanitario in grado di controllare lumache e limacce. LMR: Limite residui massimi ammessi- concentrazione massima di residui di prodotti fitosanitari consentita per legge espressa in milligrammi di residuo per ogni chilogrammo di cibo, che si riscontra nei o sui prodotti alimentari dopo l’uso dei prodotti fitosanitari. Vedi anche residuo massimo tollerato. LOEL (Lowest-Observed-Effect Level): parametro che rappresenta il più basso livello (concentrazione o dose) al quale è stato possibile evidenziare un effetto tossico in saggi sia acuti che cronici negli animali. Lotta a calendario: tipo di lotta che prevede interventi cadenzati e ripetuti nel tempo, senza verificare la presenza effettiva dell’organismo nocivo da combattere e/o il verificarsi delle condizioni che ne favoriscono lo sviluppo. Lotta biologica: tecnica che sfrutta i rapporti di antagonismo fra gli organismi viventi per contenere le popolazioni di quelli dannosi. Lotta guidata ed integrata: tipi di lotta che ottimizzano l’uso del mezzo chimico e lo integrano con altri mezzi di lotta (agronomici, meccanici, biologici ecc.). Microrganismi: Organismi viventi visibili solo al microscopio (funghi, batteri, fitoplasmi, virus) che a volte possono essere patogeni per le piante coltivate. ME/MS micro incapsulato: Formulazione sofisticata con la quale un PF viene racchiuso in microsfere (capsule) disperse in acqua e senza solventi. Metabolita: prodotto di degradazione del prodotto fitosanitario. Può essere ritrovato come residuo negli alimenti e nell’ambiente. Mezzi di protezione: si intende l’insieme degli indumenti e degli accorgimenti tecnici destinati a proteggere l’operatore dalle intossicazioni (tute, maschere, caschi, cabine protettive). Micron (μ): Unità di misura corrispondente ad un millesimo (1/1.000) di millimetro. 247 Miscibilità: possibilità di mescolare due o più sostanze senza che queste interagiscano tra loro. Spesso la miscibilità è indicata in etichetta. Nematocida: prodotto fitosanitario diretto contro i nematodi fitoparassiti. NOAEL =No Observed Adverse Effect Level: parametro tossicologico che rappresenta la dose senza alcun effetto avverso. NOEL (No-Observed-Effect-Level): parametro che rappresenta il più alto livello (concentrazione o dose) al quale non si è manifestato alcun effetto sugli animali, né di tipo acuto né di tipo cronico. Numero di registrazione: è il numero che viene attribuito al prodotto commerciale al momento della sua accettazione da parte del Ministero della Salute. Deve essere riportato in etichetta. Officina di produzione: stabilimento in cui è autorizzata da parte del Ministero della Salute la produzione di uno specifico prodotto fitosanitario. Organismi non bersaglio: specie animali e/o vegetali che possono subire, direttamente o indirettamente, influenze dovuto alla distribuzione del prodotto fitosanitario. Organismo utile: organismi superiori od inferiori che svolgono un’azione favorevole alla coltura o antagonista nei confronti degli organismi nocivi delle piante. Pacciamatura: copertura del terreno con materiale inerte; questa operazione viene compiuta per evitare la crescita di piante infestanti, mantenere l’umidità, la struttura e innalzare la temperatura del suolo. Può essere di tipo organico (paglia, foglie, compost) o inorganico (plastica). PBT: Sostanza persistente, bioaccumulabile e tossica. Per la persistenza si prendono in considerazione le acque e i relativi sedimenti e il suolo. Per la tossicità si prendono in considerazione gli effetti su organismi marini o d’acqua dolce, la cancerogenicità, mutagenicità e la tossicità per la riproduzione, oltre ad altri effetti cronici 248 Pesticidi: significato estensivo comprendente non solo i prodotti fitosanitari, ma anche i biocidi, cioè i prodotti usati per debellare organismi nocivi e portatori di malattie, quali insetti (es. scarafaggi, mosche, zanzare), ratti, ecc. Preposto (alla sicurezza nei luoghi di lavoro): colui che sulla base delle competenze professionali acquisite, coordina e controlla il regolare svolgimento delle attività lavorative e assicura la realizzazione delle direttive ricevute. È obbligatoria la sua designazione nelle aziende con dipendenti. Presidio sanitario: vedi prodotto fitosanitario. POP: Persistent Organic Pollutant (Inquinante Organico Persistente). Sostanze chimiche che persistono nell’ambiente, soggette a bioaccumulo nella catena alimentare con effetti indesiderati per l’uomo e l’ambiente. Principio attivo: vedi sostanza attiva. Prodotto a reazione acida: sostanza in grado di reagire con i prodotti alcalini. Sono caratterizzati da un pH inferiore a 7. Prodotto a reazione basica (o alcalina): sostanza in grado di reagire con gli acidi; il pH è superiore a 7. Prodotto a reazione neutra: sostanza che non reagisce né con gli acidi né con le basi. Corrisponde a pH 7. Prodotto di degradazione: vedi metabolita. Prodotto di copertura: prodotti che agiscono esclusivamente sulla superficie dell’organo vegetale trattato. Prodotto fitosanitario: composto destinato a proteggere le colture ed i loro prodotti dalle avversità biotiche ed abiotiche. Pronubo: insetto che, visitando i fiori, è in grado di favorire l’impollinazione. Recupero dei rifiuti: operazione finalizzata a consentire ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, anche in sostituzione di materie prime che sarebbero state altrimenti utilizzate in un processo produttivo. Registrazione di un prodotto RSPP: Responsabile del Servizio fitosanitario: approvazione da parte del Prevenzione e Protezione. Ministero della Salute dell’immissione in Selettività: capacità di un prodotto commercio di un Prodotto fitosanitario. fitosanitario di agire nei confronti Registro trattamenti: registro dove dell’avversità rispettando il più possibile vengono annotate tutte le informazioni gli organismi utili e la coltura. relative ai trattamenti effettuati durante Scheda di sicurezza: accompagna il l’anno su ogni appezzamento o coltura. prodotto fitosanitario pericoloso; fornisce Regolamento REACH: Registration, ulteriori informazioni sulle proprietà e Evaluation, Authorisation and Restriction sui pericoli della sostanza, istruzioni per of Chemicals- concerne la registrazione, la manipolazione, lo smaltimento e il la valutazione, l’autorizzazione e la trasporto e misure di pronto soccorso, restrizione delle sostanze chimiche, antincendio e di controllo dell’esposizione. entrato in vigore il 1° giugno 2007. SDS: Scheda di Dati di Sicurezza. RMA: Vedi Residuo Massimo Ammesso. Sistemicità: capacità che ha un prodotto Repellente: prodotto fitosanitario in grado fitosanitario di immettersi nel sistema di respingere i parassiti delle piante. vascolare della pianta, nella linfa grezza o nella linfa elaborata, ritrovandosi integro ed Residuo (dal punto di vista sanitario): efficace lontano dal punto di applicazione la quantità di sostanza attiva, delle ed in parti della pianta sviluppatesi in un sue impurezze e/o dei suoi prodotti periodo successivo al trattamento. di metabolizzazione, degradazione o reazione presenti in qualsiasi substrato Smaltimento: operazione finalizzata (suolo, acqua, vegetali, alimenti). ad eliminare o a depositare i rifiuti in modo definitivo tramite conferimento in Residuo massimo tollerato: quantità discarica o a incenerimento. massima di principio attivo che può essere ritrovata sui prodotti destinati Soglia di intervento o soglia di danno: all’alimentazione, posti in commercio. è limite di infezione o di infestazione oltre il stabilito dalla legge ed è pubblicato sulla quale è necessario intervenire per evitare Gazzetta Ufficiale (vedi LMR). danni economici. Resilienza: capacità di ritornare allo stato Soglia di tolleranza: livello di infezione o iniziale (autoripararsi) dopo aver subito di infestazione al di sotto del quale non un danno. si verificano danni tali da giustificare l’intervento chimico: soltanto quando il Resistenza: comparsa e diffusione livello viene superato si deve far ricorso naturale di ceppi di organismi dannosi al trattamento. insensibili all’azione di un determinato agrofarmaco; è una modificazione Sostanza attiva: componente del ereditabile dalla progenie. prodotto fitosanitario che esplica l’attività tossica verso la causa parassitaria. Rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto di cui Spettro d’azione l’insieme delle avversità il produttore si disfi o abbia l’intenzione o controllate da un prodotto fitosanitario. abbia l’obbligo di disfarsi. Rivenditore autorizzato: venditore di Stanchezza del terreno: fenomeno di diminuzione progressiva e costante della prodotti fitosanitari che ha ottenuto lo produzione, accompagnata da aumento specifico certificato di abilitazione alla delle malattie parassitarie, dovuta al vendita. continuo ripetersi della stessa coltura RLS: Rappresentante dei lavoratori per la sullo stesso terreno. sicurezza Regolazione o taratura dei irroranti: Rodenticida: prodotto fitosanitario in messa a punto ottimale dei mezzi di grado di controllare i roditori. distribuzione dei prodotti fitosanitari, 249 eseguita presso un centro prova autorizzato Tempo di carenza: vedi intervallo di sicurezza. Tempo di rientro: indica l’intervallo di tempo che deve trascorrere prima di accedere nell’area trattata senza indossare i d.p.i. Testo Unico di Sicurezza sul Lavoro (T.U.S.L.): Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. Tyvek: membrana traspirante impermeabile all’acqua, utilizzata per produrre tute protettive utilizzabili durante l’applicazione di fitofarmaci. Tossicità acuta: intossicazione che si manifesta dopo breve tempo (entro 24 ore) dall’esposizione alla sostanza tossica; è quella che dà i sintomi più palesi.
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
1A e 1B (ad eccezione, per il brevi. Se invece si assiste a effetti cronici, momento, del diserbante Linuron). In questa che compaiono anche a distanza di anni categoria rientrano prodotti la cui attività dall’assorbimento delle sostanze tossiche, cancerogenetica, mutagena o tossica per la solitamente in piccole quantità, si è di fronte a riproduzione è certa, 1A per casi accertati una malattia professionale. sull’uomo, 1B per studi su animali. Cancerogenesi, mutagenesi, Nella categoria 2 sono presenti i prodotti tossicità riproduttiva che si sospetta abbiano queste stesse I cancerogeni sono i prodotti che per proprietà ma il cui nesso causa-effetto inalazione, ingestione o assorbimento non è certo o provato. Anche in questo cutaneo possono provocare il cancro o caso le frasi di pericolo H completano aumentarne la frequenza (Tab. 4.4). l’informazione: ad esempio possono specificare la via di penetrazione. I prodotti I mutageni sono i prodotti che possono classificati Tossici sulla prole per gli effetti produrre difetti genetici ereditari o della lattazione (perché contengono un aumentarne la frequenza. componente considerato rischioso per i I tossici per il ciclo riproduttivo sono i bambini allattati al seno in concentrazione prodotti che possono provocare o rendere superiore allo 0,3%) non presentano invece più frequenti effetti nocivi non ereditari alcun pittogramma ma solo la frase di nella prole o danno delle funzionalità pericolo (“H362 Può essere nocivo per i riproduttive maschili o femminili. lattanti allattati al seno”). Anche in questo caso si applicano delle Sensibilizzazione inalatoria e cutanea categorie di pericolosità che vanno da 1 (più Un prodotto sensibilizzante per le pericoloso) a 4. vie respiratorie è una miscela che, se 229 CATEGORIA 1 1A/1B