Informazioni generali
Data di revisione:
2007-12-31
A. Nome del prodotto
BITUMI MODIFICATI
CAS n.
9003-55-8
Nome del produttore
VALLI ZABBAN S.p.A
Icone in SDS
Informazioni della società
società
VALLI ZABBAN S.p.A
indirizzo email
info@vallizabban.it
Sezione 2
SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli
Generalità I bitumi non sono classificabili pericolosi in ambito UE, ma contengono idrocarburi policiclici aromatici (IPA) a bassissime concentrazioni. Non c’è alcuna evidenza per la quale l’esposizione ai bitumi ed ai loro fumi sia da considerarsi un pericolo per la presenza degli IPA.
Effetti fisico-chimici
I bitumi vengono stoccati tipicamente a temperature sopra i 100°C ed il contatto con l’acqua può dare origine a violente ebollizioni spontanee (“boil-over”). Il punto di infiammabilità dei bitumi è al di sopra dei 230°C, la manipolazione, il trasporto e lo stoccaggio vengono generalmente effettuati al di sotto di tale temperatura e quindi i bitumi non sono classificati infiammabili, tuttavia i bitumi sono idrocarburi e pertanto possono bruciare.
Pericoli per la salute
I bitumi, a temperatura ambiente, non presentano alcun pericolo per la salute. Dato l’utilizzo a caldo del prodotto, il pericolo maggiore per gli utilizzatori è la possibilità di ustioni per contatto. Poiché la manipolazione avviene ad elevate temperature (150÷200°C), un rischio potenziale deriva dalla generazione di fumi, la cui quantità è funzione della temperatura; pertanto occorre ridurre la temperatura di utilizzo e l’esposizione del personale ai fumi, impiegando le corrette pratiche di lavoro ed assicurando una buona ventilazione nell’area di lavoro.
Pericoli per l’ambiente
I bitumi sono solidi e/o semisolidi a temperatura ambiente e presentano una irrilevante mobilità ambientale. La loro solubilità in acqua è così bassa che può essere considerata irrilevante, tanto che è possibile affermare che non presentano tossicità acuta e/o cronica, né fenomeni di bioaccumulazione nelle specie acquatiche.
2.3 Altri pericol
Nei fumi che si sviluppano durante la manipolazione a caldo e nello stoccaggio ad alta temperatura, può essere presente idrogeno solforato che si può in particolare accumulare nello spazio vuoto dei serbatoi fino a raggiungere concentrazioni pericolose.