Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
238-455-4/14464-46-1
Nome della sostanza chimica
Cristobalit (s. u. TRGS 906)
Concentrazione
10-30
Informazioni generali
Data di revisione:
2013-10-18
A. Nome del prodotto
HD SIL 70/80/90 SHORE PARTE B
CAS n.
14464-46-1
Usi identificati:
Le emissioni da processi produttivi, comprese quelle da apparecchiature di ventilazione dovrebbero essere controllate ai fini del rispetto della BIBLIOGRAFIA GENERALE
fornitore
11. INRS
Numero di emergenza
palpebre. Consultare un medico se il problema persiste
Icone in SDS
Informazioni della società
società
TECHIM GROUP SRL
indirizzo email
info@techimgroup.com
Informazioni GHS
Avvertenza
Avvertimento
Hazard Codes
Dichiarazioni di pericolo (CLP)
H373
Dichiarazioni di pericolo
Codice
Dichiarazioni
H373
May cause damage to organs through prolonged or repeated exposure
Sezione 2
SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli
1272/2008 Viscosità Non disponibile. 12.3. Potenziale di bioaccumulo. 4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e trattamenti speciali. Italia Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n.81. Proprietà esplosive Svizzera Informazioni non disponibili. Testo delle indicazioni di pericolo (H) citate alle sezioni 2-3 della scheda: Non disponibile. Valeurs limites d’exposition aux postes de travail 2012.
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
Informazioni non disponibili. Proprietà ossidanti OEL EU Non disponibile. Direttiva 2009/161/UE; Direttiva 2006/15/CE; Direttiva 2004/37/CE; Direttiva 2000/39/CE.
Ulteriori informazioni
12.4. Mobilità nel suolo. TLV-ACGIH STOT RE 2 Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione ripetuta, categoria 2 ACGIH 2012 Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle Direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE (e successive modifiche ed Proprietà comburenti Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle Direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE (e successive modifiche ed Informazioni non disponibili. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Non comburente SEZIONE 5. Misure antincendio. adeguamenti). Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede una scheda dati di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche. CRISTOBALITE 5.1. Mezzi di estinzione.
Risultati della valutazione PBT e vPvB
Testo delle frasi di rischio (R) citate alle sezioni 2-3 della scheda: Valore limite di soglia. SEZIONE 10. Stabilità e reattività. MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI Tipo Stato TWA/8h STEL/15min
2.2 Elementi dell’etichetta
10.1. Reattività. I mezzi di estinzione sono quelli tradizionali: anidride carbonica, schiuma, polvere ed acqua nebulizzata. In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%. R48/20 NOCIVO: PERICOLO DI GRAVI DANNI PER LA SALUTE IN CASO DI ESPOSIZIONE PROLUNGATA PER mg/m3 ppm mg/m3 ppm MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI Non vi sono particolari pericoli di reazione con altre sostanze nelle normali condizioni di impiego. TLV-ACGIH INALAZIONE. 0,025 RESPIR Etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti. Nessuno in particolare.
Altri pericoli non menzionati nella classificazione
10.2. Stabilità chimica. Legenda: LEGENDA: 5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela. (C) = CEILING ; INALAB = Frazione Inalabile ; RESPIR = Frazione Respirabile ; TORAC = Frazione Toracica. Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio. Informazioni non disponibili.
Pittogrammi di pericolo
Nessuno - ADR: Accordo europeo per il trasporto delle merci pericolose su strada Nessuno PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO 8.2. Controlli dell’esposizione. 10.3. Possibilità di reazioni pericolose. Evitare di respirare i prodotti di combustione. - CAS NUMBER: Numero del Chemical Abstract Service SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento.
Frasi R
R) Nessuna - CE50: Concentrazione che dà effetto al 50% della popolazione soggetta a test (R) Nessuna In condizioni di uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose. 5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi. - CE NUMBER: Numero identificativo in ESIS (archivio europeo delle sostanze esistenti) Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, 13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti. INFORMAZIONI GENERALI - CLP: Regolamento CE 1272/2008 S 9 CONSERVARE IL RECIPIENTE IN LUOGO BEN VENTILATO. 10.4. Condizioni da evitare. assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale. I dispositivi di protezione personali devono essere Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto sono da considerare rifiuti speciali pericolosi. La pericolosità dei rifiuti che contengono in parte Raffreddare con getti d'acqua i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per - DNEL: Livello derivato senza effetto conformi alle normative vigenti sotto indicate. Nessuna in particolare. Attenersi tuttavia alla usuali cautele nei confronti dei prodotti chimici. questo prodotto deve essere valutata in base alle disposizioni legislative vigenti. - EmS: Emergency Schedule CRISTOBALITE
Contiene
CRISTOBALITE la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di protezione antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono PROTEZIONE DELLE MANI Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed essere scaricate nelle fognature. Smaltire l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo dell'incendio secondo le norme vigenti. - GHS: Sistema armonizzato globale per la classificazione e la etichettatura dei prodotti chimici Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN 374) quali in lattice, PVC o equivalenti. Per la Stabile in condizioni normali. eventualmente locale. EQUIPAGGIAMENTO - IATA DGR: Regolamento per il trasporto di merci pericolose della Associazione internazionale del trasporto aereo scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel caso di preparati Umidità, calore , fiamme libere ed altre fonti di innesco. Evitare il contatto del prodotto con tubazioni e/o recipienti contaminati,corrosi o Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta per gli utilizzatori professionali. Evitare assolutamente di disperdere il prodotto nel terreno, in fognature o corsi d’acqua. Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), - IC50: Concentrazione di immobilizzazione del 50% della popolazione soggetta a test Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta per gli utilizzatori professionali. la resistenza dei guanti da lavoro deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto non prevedibile. I guanti hanno un tempo di usura che arrugginiti, in quanto può aumentare la formazione di idrogeno. Il prodotto ha una bassa conducibilità elettrica e può caricarsi IMBALLAGGI CONTAMINATI guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30). - IMDG: Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose dipende dalla durata di esposizione. elettrostaticamente durante le operazion i di travaso, deve essere pertanto evitata l'accumulo di cariche elettrostatiche Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei rifiuti. - IMO: International Maritime Organization
2.3 Altri pericol
PROTEZIONE DEGLI OCCHI . - INDEX NUMBER: Numero identificativo nell’Annesso VI del CLP SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale. Consigliato indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166). - LC50: Concentrazione letale 50% 10.5. Materiali incompatibili. PROTEZIONE DELLA PELLE Informazioni non disponibili. - LD50: Dose letale 50% Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma Acqua, umidità, alcoli, ammine, acidi e basi, ossidanti. 6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza. - OEL: Livello di esposizione occupazionale Bloccare la perdita se non c'è pericolo. EN 344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi.
PBT
Persistente, bioaccumulante e tossico secondo il REACH Indossare adeguati dispositivi di protezione (compresi PROTEZIONE RESPIRATORIA - PEC: Concentrazione ambientale prevedibile i dispositivi di protezione individuale di cui alla sezione 8 della scheda dati di sicurezza) onde prevenire contaminazioni della pelle, degli occhi e degli indumenti personali. Queste indicazioni sono valide sia per gli addetti alle EPY 8.1.21 - SDS 1003