è un ossidante e

LAPI CHIMICI SRL

Data di revisione: : 2020-12-14

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Valutazione del rischio per la salute 1
Valutazione del rischio per la sicurezza 1
Valutazione del rischio ambientale 1

Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni

CE/CAS

7778-54-3

Nome della sostanza chimica

Calcium hypochlorite

Concentrazione

N/A

Elencato in

Informazioni generali

Data di revisione:

2020-12-14

A. Nome del prodotto

è un ossidante e

CAS n.

7778-54-3

Icone in SDS

T010 T011

Informazioni della società

società

LAPI CHIMICI SRL

indirizzo email

info@lapichimici.it

Sezione 2

Osservazioni

ACGIH 1,5 0,5 2,9 1 (il dato si riferisce (il dato si riferisce al cloro (il dato si riferisce al al cloro gassoso, gassoso, N. CAS 7782-50-5) cloro gassoso, Cloro N.CAS 7782-50-5). N. CAS 7752-50-5). N.CAS 7782-50-5) Valore limite di soglia TWA/8h STEL/15min Tipo Stato ppm mg/m? mg/mì ppm Note VLEP FRA 10 INALAB Aerosol d r ì Lal )b Valore limite di soglia Tipo Stato mg/m? i ppm gimme Tomi ppm Note / Osservazioni MAK DEU 1 2 INALAB VLA ESP 5 VLEP FRA 5 OEL EU 1 4 RESPIR TLV-ACGIH 5 Legenda: (C) = CEILING; INALAB = Frazione Inalabile; RESPIR = Frazione Respirabile; TORAC = Frazione Toracica. 8.2. Controlli dell'esposizione Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale. Per la scelta degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri fornitori di sostanze chimiche. | dispositivi di protezione individuali devono riportare la mercatura CE che attesta la loro conformità alle norme vigenti. Prevedere doccia di emergenza con vaschetta visoculare. Nel caso in cui il prodotto possa o debba venire a contatto o reagire con degli acidi, adottare adeguate misure tecniche e/o organizzative, per il rischio di sviluppo di gas tossici e/o infiammabili. PROTEZIONE DELLE MANI Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria III (ri. norma EN 374). Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: compatibilità, degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro agli agenti chimici deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto non prevedibile. I guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata e dalla modalità d’uso. PROTEZIONE DELLA PELLE Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria Il (ri. Regolamento 2016/425 e norma EN ISO 20344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi. PROTEZIONE DEGLI OCCHI Si consiglia di indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166). Qualora vi fosse il rischio di essere esposti a schizzi o spruzzi in relazione alle lavorazioni svolte, occorre prevedere un'adeguata protezione delle mucose (bocca, naso, occhi) al fine di evitare assorbimenti accidentali. PROTEZIONE RESPIRATORIA In caso di superamento del valore di soglia (es. TLV-TWA) della sostanza o di una o più delle sostanze presenti nel prodotto, si consiglia di indossare una maschera con filtro di tipo B la cui classe (1, 2 o 3) dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo. (rif. norma EN 14387). Nel caso fossero presenti gas o vapori di natura diversa e/o gas o vapori con particelle (aerosol, fumi, nebbie, ecc.) occorre prevedere filtri di tipo combinato. L'utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie è necessario in caso le misure tecniche adottate non siano sufficienti per limitare l'esposizione del lavoratore ai valori di soglia presi in considerazione. La protezione offerta dalle maschere è comunque limitata. Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva sia superiore al relativo TLV-TWA e in caso di emergenza, indossare un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (rit. norma EN 137) oppure un respiratore a presa d'aria esterna (rif. norma EN 138). Per la corretta scelta del dispositivo di protezione delle vie respiratorie, fare riferimento alla norma EN 529. CONTROLLI DELL'ESPOSIZIONE AMBIENTALE Le emissioni da processi produttivi, comprese quelle da apparecchiature di ventilazione dovrebbero essere controllate ai fini del rispetto della normativa di tutela ambientale. | residui del prodotto non devono essere scaricati senza controllo nelle acque di scarico o nei corsi d’acqua. Stato Fisico Solido, in pastiglie. Colore Bianco. Odore Forte. Soglia olfattiva Non disponibile per mancanza di test. pH 10,5-11. Punto di fusione o di congelamento Non disponibile per mancanza di test. Punto di ebollizione iniziale Non disponibile per mancanza di test. Intervallo di ebollizione Non disponibile per mancanza di test. Punto di infiammabilità Non applicabile. Tasso di evaporazione Non disponibile per mancanza di test. Infiammabilità di solidi e gas Non disponibile per mancanza di test. Limite inferiore infiammabilità Non disponibile per mancanza di test. Limite superiore infiammabilità Non disponibile per mancanza di test. Limite inferiore esplosività Non disponibile per mancanza di test. Limite superiore esplosività Non disponibile per mancanza di test. Tensione di vapore Non disponibile per mancanza di test. Densità Vapori Non disponibile per mancanza di test. Densità relativa Non disponibile per mancanza di test. Solubilità Solubile in acqua. Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua: -2,64 Temperatura di autoaccensione Non disponibile per mancanza di test. Temperatura di decomposizione 177 °C Viscosità Non disponibile per mancanza di test. Proprietà esplosive Non esplosivo. Proprietà ossidanti Non disponibile per mancanza di test. Solidi totali (250°C / 482°F) Non disponibile per mancanza di test. 10.1. Reattività Il prodotto è corrosivo, può dar luogo a reazioni pericolose. Sono possibili reazioni esotermiche a contatto con forti agenti ossidanti, riducenti, acidi o basi forti. 10.2. Stabilità chimica Temperature troppe elevate possono provocare una decomposizione termica. 10.3. Possibilità di reazioni pericolose Possibili reazioni esotermiche a contatto con forti agenti ossidanti, riducenti, acidi o basi forti. 10.4. Condizioni da evitare Evitare il surriscaldamento. 10.5. Materiali incompatibili Agenti ossidanti o riducenti. Acidi o basi forti. 10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi Per decomposizione termica o in caso di incendio si possono liberare gas e vapori potenzialmente dannosi alla salute. 11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici Metabolismo, cinetica, meccanismo di azione e altre informazioni Informazioni non disponibili Informazioni sulle vie probabili di esposizione Informazioni non disponibili Effetti immediati, ritardati e ed effetti cronici derivanti da esposizioni a breve e lungo termine Informazioni non disponibili Effetti interattivi Informazioni non disponibili TOSSICITÀ ACUTA LD50 (Orale) delle miscele 709,22 mg/kg Ipoclorito di calcio: LD50 (Orale) 850 mg/kg (ratto). LD50 (Cutanea) > 2000 mg/kg (coniglio). LC50 (Inalazione) 1,7 mg/I/1h (ratto). Calce idrata: LD50 (Orale) 7340 mg/kg (ratto). CORROSIONE CUTANEA / IRRITAZIONE CUTANEA Corrosivo per la pelle. GRAVI DANNI OCULARI / IRRITAZIONE OCULARE Provoca gravi lesioni oculari. SENSIBILIZZAZIONE RESPIRATORIA O CUTANEA Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo. MUTAGENICITÀ SULLE CELLULE GERMINALI Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo. CANCEROGENICITÀ Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo. TOSSICITÀ PER LA RIPRODUZIONE Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo. TOSSICITÀ SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo TOSSICITÀ SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE RIPETUTA Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo. PERICOLO IN CASO DI ASPIRAZIONE Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo. 12.1. Tossicità Il prodotto è da considerarsi come pericoloso per l'ambiente e presenta un'alta tossicità per gli organismi acquatici. Non sono disponibili informazioni specifiche su questo prodotto. Si riportano i dati noti per le sostanze. Calcio cloruro: LC50 — Pesci 7650 mg/l/96h (Pimephales promelas) EC50 - Crostacei 1000 mg/l/48h (Daphnia magna) Ipoclorito di calcio: LC50 — Pesci 0,088 mg//96h (fish). 12.2. Persistenza e degradabilità Non sono disponibili informazioni specifiche su questo prodotto. Si riportano i dati noti per le sostanze. Calce idrata: Solubilità in acqua 1000 - 10000 mg/l 12.3. Potenziale di bioaccumulo Non sono disponibili informazioni specifiche su questo prodotto. 12.4. Mobilità nel suolo Non sono disponibili informazioni specifiche su questo prodotto. 12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale = a 0,1%. 12.6. Altri effetti avversi Non sono disponibili informazioni specifiche su questo prodotto. 13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti Riutilizzare, se possibile. | residui del prodotto sono da considerare rifiuti speciali pericolosi. La pericolosità dei rifiuti che contengono in parte questo prodotto deve essere valutata in base alle disposizioni legislative vigenti. Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed eventualmente locale. Il trasporto dei rifiuti può essere soggetto all’ADR. IMBALLAGGI CONTAMINATI Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei rifiuti. 14.1. Numero ONU ADRY/RID, IMDG, IATA: 3487 14.2. Nome di spedizione dell'ONU ADR /RID: IPOCLORITO DI CALCIO, IDRATO, CORROSIVO IMDG: CALCIUM HYPOCHLORITE, HYDRATED, CORROSIVE IATA: CALCIUM HYPOCHLORITE, HYDRATED, CORROSIVE 14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto ADR / RID: Classe: 5.1 Etichetta: 5.1 (8) IMDG: Classe: 5.1 Etichetta: 5.1 (8) IATA: Classe: 5.1 Etichetta: 5.1 (8) 14.4. Gruppo di imballaggio ADR/RID, IMDG, IATA: HI 14.5. Pericoli per l’ambiente ADR /RID: Pericoloso per l'Ambiente È IMDG: Marine Pollutant È IATA: NO Per il trasporto aereo, il marchio di pericolo ambientale è obbligatorio solo per i N. ONU 3077 e 3082. 14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori ADR /RID: HIN - Kemler: 58 Quantità Limitate: 5 kg Codice di restrizione in galleria: (E) Disposizione Speciale: - IMDG: EMS: F-H, S-Q Quantità Limitate: 5 kg IATA: Cargo: Quantità massima: 100 Kg Istruzioni Imballo: 563 Pass.: Quantità massima: 25 Kg Istruzioni Imballo: 559 Istruzioni particolari: A136 14.7. Trasporto di rinfuse secondo l'allegato Il di MARPOL ed il codice IBC Informazione non pertinente. 15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela Categoria Seveso - Direttiva 2012/18/CE: P8-E1 Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l'Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006 Prodotto Punto 3 Sostanze in Candidate List (Art. 59 REACH) In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze SVHC in percentuale = a 0,1%. Sostanze soggette ad autorizzazione (Allegato XIV REACH) Nessuna Sostanze soggette ad obbligo di notifica di esportazione Reg. (CE) 649/2012: Nessuna Sostanze soggette alla Convenzione di Rotterdam: Nessuna Sostanze soggette alla Convenzione di Stoccolma: Nessuna Controlli Sanitari I lavoratori esposti a questo agente chimico pericoloso per la salute devono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria effettuata secondo le disposizioni dell'art. 41 del D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008 salvo che il rischio per la sicurezza e la salute del lavoratore sia stato valutato irrilevante, secondo quanto previsto dall'art. 224 comma 2. 15.2. Valutazione della sicurezza chimica Non è stata elaborata una valutazione di sicurezza chimica per la miscela e le sostanze in essa contenute Testo delle indicazioni di pericolo (H) citate alle sezioni 2-3 della scheda: Ox. Sol. 2 Solido comburente, categoria 2 Acute Tox. Tossicità acuta, categoria 4 Skin Corr. 1B Corrosione cutanea, categoria 1B Skin Irrit.2 irritazione cutanea, categoria 2 Eye Dam. 1 Lesioni oculari gravi, categoria 1 Eye Irrit. 2 irritazione oculare, categoria 2 STOT SE 3 Tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione singola), categoria di pericolo 3 Aquatic Acute 1 Pericoloso per l’ambiente acquatico, tossicità acuta, categoria 1 H272 Può aggravare un incendio; comburente. H302 Nocivo se ingerito. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H315 Provoca irritazione cutanea. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H319 Provoca grave irritazione oculare. H335 Può irritare le vie respiratorie H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. EUH031 A contatto con acidi libera gas tossici. LEGENDA: - ADR: Accordo europeo per il trasporto delle merci pericolose su strada - CAS NUMBER: Numero del Chemical Abstract Service - EC50: Concentrazione che dà effetto al 50% della popolazione soggetta a test - CE NUMBER: Numero identificativo in ESIS (archivio europeo delle sostanze esistenti) - CLP: Regolamento CE 1272/2008 - DNEL: Livello derivato senza effetto - EmS: Emergency Schedule - GHS: Sistema armonizzato globale per la classificazione e la etichettatura dei prodotti chimici - IATA DGR: Regolamento per il trasporto di merci pericolose della Associazione internazionale del trasporto aereo - 1050: Concentrazione di immobilizzazione del 50% della popolazione soggetta a test - IMDG: Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose - IMO: International Maritime Organization - INDEX NUMBER: Numero identificativo nell’Annesso VI del CLP - LC50: Concentrazione letale 50% - LD5O: Dose letale 50% - DEL: Livello di esposizione occupazionale - PBT: Persistente, bioaccumulante e tossico secondo il REACH - PEC: Concentrazione ambientale prevedibile - PEL: Livello prevedibile di esposizione - PNEC: Concentrazione prevedibile priva di effetti - REACH: Regolamento CE 1907/2006 - RID: Regolamento per il trasporto internazionale di merci pericolose su treno - TLV: Valore limite di soglia - TLV CEILING: Concentrazione che non deve essere superata durante qualsiasi momento dell’esposizione lavorativa. - TWA STEL: Limite di esposizione a breve termine - TWA: Limite di esposizione medio pesato - VOC: Composto organico volatile - vPvB: Molto persistente e molto bivaccumulante secondo il REACH - WGK: Classe di pericolosità acquatica (Germania). BIBLIOGRAFIA GENERALE: 1. Regolamento (CE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH) 2. Regolamento (CE) 1272/2008 del Parlamento Europeo (CLP) 3. Regolamento (UE) 790/2009 del Parlamento Europeo (I Atp. CLP) 4. Regolamento (UE) 2015/830 del Parlamento Europeo 5. Regolamento (UE) 286/2011 del Parlamento Europeo (Il Atp. CLP) 6. Regolamento (UE) 618/2012 del Parlamento Europeo (Ill Atp. CLP) 7. Regolamento (UE) 487/2013 del Parlamento Europeo (IV Atp. CLP) 8. Regolamento (UE) 944/2013 del Parlamento Europeo (V Atp. CLP) 9. Regolamento (UE) 605/2014 del Parlamento Europeo (VI Atp. CLP) 10. Regolamento (UE) 2015/1221 del Parlamento Europeo (VII Atp. CLP) 11. Regolamento (UE) 2016/918 del Parlamento Europeo (VIII Atp. CLP) 12. Regolamento (UE) 2016/1179 (IX Atp. CLP) 13. Regolamento (UE) 2017/776 (X Atp. CLP) 14. Regolamento (UE) 2018/669 (XI Atp. CLP) 15. Regolamento (UE) 2018/1480 (XIII Atp. CLP) 16. Regolamento (UE) 2019/521 (XII Atp. CLP) - The Merck Index. - 10th Edition - Handling Chemical Safety - INRS - Fiche Toxicologique (toxicological sheet) - Patty - Industrial Hygiene and Toxicology - N.I. Sax - Dangerous properties of Industrial Materials-7, 1989 Edition - Sito Web IFA GESTIS - Sito Web Agenzia ECHA - Banca dati di modelli di SDS di sostanze chimiche - Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità Nota per l'utilizzatore: Le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L'utilizzatore deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto. Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto. Poiché l'uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell'utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri. Fornire adeguata formazione al personale addetto all’utilizzo di prodotti chimici. Conservare accuratamente la presente scheda di sicurezza. Usi diversi del prodotto rispetto a quelli da noi dichiarati comportano una valutazione del rischio da parte dell'utilizzatore. METODI DI CALCOLO DELLA CLASSIFICAZIONE Pericoli chimico fisici: La classificazione del prodotto è stata derivata dai criteri stabiliti dal Regolamento CLP Allegato | Parte 2. | metodi di valutazione delle proprietà chimico fisiche sono riportati in sezione 9. Pericoli per la salute: La classificazione del prodotto è basata sui metodi di calcolo di cui all'Allegato | del CLP Parte 3, salvo che sia diversamente indicato in sezione 11. Pericoli per l’ambiente: La classificazione del prodotto è basata sui metodi di calcolo di cui all'Allegato | del CLP Parte 4, salvo che sia diversamente indicato in sezione 12.

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