Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
270-675-6/68476-33-5
Nome della sostanza chimica
Fuel oil, residual
Concentrazione
N/A
CE/CAS
271-384-7/68553-00-4
Nome della sostanza chimica
Fuel oil, no. 6
Concentrazione
N/A
CE/CAS
265-058-3/64741-57-7
Nome della sostanza chimica
Gas oils (petroleum), heavy vacuum
Concentrazione
N/A
CE/CAS
265-045-2/64741-45-3
Nome della sostanza chimica
Residues (petroleum), atm. tower
Concentrazione
N/A
CE/CAS
265-162-9/64742-59-2
Nome della sostanza chimica
Gas oils (petroleum), hydrotreated vacuum
Concentrazione
N/A
Informazioni generali
Data di revisione:
2018-10-30
A. Nome del prodotto
OLIO COMBUSTIBILE (Tutti i tipi)
Sostanza
OLIO COMBUSTIBILE (Tutti i tipi)
Usi identificati:
Uso industriale, Uso professionale Specifica di uso professionale/industriale Uso in sistemi chiusi Uso non dispersivo
1.2.2. Usi sconsigliati
Gli usi pertinenti sono sopra elencati. Non sono raccomandati altri usi a meno che non sia stata condotta una valutazione, prima dell"inizio di detto
Numero di emergenza
CNIT +39 0382 24444 (24h) (IT + EN
Icone in SDS
Informazioni della società
società
Refining & Marketing
indirizzo email
SDSInfo@eni.com
Informazioni GHS
Avvertenza
Pericolo
Hazard Codes
Dichiarazioni di pericolo (CLP)
H332, H350, H361d, H373, H400, H410, H832
Dichiarazioni di pericolo
Codice
Dichiarazioni
H332
Harmful if inhaled
Sezione 2
CLASSIFICAZIONE CLP
EU-GHS / CLP] Tossicità acuta (inalazione:polvere, nebbia) H332 Categoria 4 Cancerogenicità, categoria 1B H350 Tossicità per la riproduzione, categoria 2 H361d Tossicità specifica per organi bersaglio — —H373 esposizione ripetuta, categoria 2 Pericoloso per l'ambiente acquatico — H400 Pericolo acuto, categoria 1 Pericoloso per l'ambiente acquatico — H410 Pericolo cronico, categoria 1
Indicazioni di pericolo
cfr. sezione 16 Conforme Regolamento (UE) n. 830/2015 H832 - Nocivo se inalato. H350 - Può provocare il cancro. H361d - Sospettato di nuocere al feto. H373 - Può provocare danni agli organi (sangue, fegato, timo) in caso di esposizione prolungata o ripetuta (Dermale). H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Effetti avversi fisico-chimici, per la salute umana e per l’ambiente
Nocivo per inalazione. Può provocare il cancro. Sospettato di nuocere al feto. Il contatto ripetuto e prolungato può causare arrossamenti della pelle, irritazioni e dermatiti da contatto per effetto sgrassante. Può provocare danni agli organi (sangue, fegato, timo) in caso di esposizione prolungata o ripetuta (Dermico). Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
2.2 Elementi dell’etichetta
Etichettatura secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008 [CLP]
Pittogrammi di pericolo
GHS07 GHS08 GHS09
AVVERTENZA
Pericolo
Consigli di prudenza
P201 - Procurarsi istruzioni specifiche prima dell'uso. P260 - Non respirare nebbie / vapori / aerosol. P273 - Non disperdere nell'ambiente. P280 - Indossare: guanti di protezione, protezione per gli occhi, Protezione del viso. P308+P313 - IN CASO di esposizione o di possibile esposizione, consultare un medico. P312 - In caso di malessere, contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. P501 - Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alle normative applicabili (DLgs 152/2006 e sm..).
Elementi dell'etichetta supplementari
EUH0686 - L'esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle. Altri pericoli (non rilevanti per la classificazione) Altri pericoli che non contribuiscono alla In caso di manipolazione o uso a temperature elevate, il contatto con il prodotto caldo o i vapori
Classificazione di preparati speciali (GHS)
può causare ustioni. Qualunque sostanza, nel caso di incidenti con tubazioni in pressione e simili, può essere accidentalmente iniettata nei tessuti sottocutanei, anche senza lesioni esterne apparenti. In tal caso è necessario condurre al più presto l'infortunato in ospedale per le cure del caso. Non attendere la comparsa dei sintomi. Un rischio potenziale può essere lo sviluppo di idrogeno solforato (gas tossico) quando il prodotto viene conservato o movimentato ad elevate temperature. L'idrogeno solforato può accumularsi nei serbatoi o in luoghi confinati, con pericolo per gli operatori che devono accedervi. In questo caso la sovraesposizione può causare irritazione delle vie respiratorie, vertigini, nausea, perdita di conoscenza e morte. Questa sostanza/miscela non soddisfa i criteri PBT della normativa REACH, allegato XIII. Questa sostanza/miscela non soddisfa i criteri vPvB della normativa REACH, allegato XIII.