Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
203-473-3/107-21-1
Nome della sostanza chimica
Ethane-1,2-diol
Concentrazione
1 - 1,5
Informazioni generali
Data di revisione:
2013-09-04
A. Nome del prodotto
CE
CAS n.
107-21-1
fornitore
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Icone in SDS
Informazioni della società
società
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indirizzo email
sicurezza@dimaria.it
Informazioni GHS
Avvertenza
Avvertimento
Hazard Codes
Dichiarazioni di pericolo (CLP)
H302
Dichiarazioni di pericolo
Codice
Dichiarazioni
H302
Harmful if swallowed
Sezione 2
SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli
1272/2008 Temperatura di decomposizione. Acute Tox. 4 Tossicità acuta, categoria 4 Non disponibile. Viscosità GLICOL ETILENICO: altamente mobile nel suolo. Per sintomi ed effetti dovuti alle sostanze contenute, vedere al cap. 11. Non disponibile.
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
H302 Nocivo se ingerito. Proprietà esplosive Riferimenti Normativi: Non disponibile. Proprietà ossidanti Italia Non disponibile. Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n.81. 4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e trattamenti speciali. Testo delle frasi di rischio (R) citate alle sezioni 2-3 della scheda: Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle Direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE (e successive modifiche ed
Risultati della valutazione PBT e vPvB
Svizzera Valeurs limites d’exposition aux postes de travail 2012. Informazioni non disponibili. adeguamenti). Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede Informazioni non disponibili. adeguamenti). Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede OEL EU R22 NOCIVO PER INGESTIONE. Direttiva 2009/161/UE; Direttiva 2006/15/CE; Direttiva 2004/37/CE; Direttiva 2000/39/CE. una scheda dati di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche. In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%. una scheda dati di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche. TLV-ACGIH ACGIH 2012 SEZIONE 5. Misure antincendio.
2.2 Elementi dell’etichetta
SEZIONE 10. Stabilità e reattività. LEGENDA: GLICOL ETILENICO 5.1. Mezzi di estinzione. 10.1. Reattività. Valore limite di soglia. - ADR: Accordo europeo per il trasporto delle merci pericolose su strada Il prodotto non richiede etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti. MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI Informazioni non disponibili. Il prodotto non richiede etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti. Non vi sono particolari pericoli di reazione con altre sostanze nelle normali condizioni di impiego. - CAS NUMBER: Numero del Chemical Abstract Service Tipo Stato TWA/8h STEL/15min I mezzi di estinzione sono quelli tradizionali: anidride carbonica, schiuma, polvere ed acqua nebulizzata. - CE50: Concentrazione che dà effetto al 50% della popolazione soggetta a test mg/m3 ppm mg/m3 ppm MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento. GLICOL ETILENICO: può assorbire l'umidità atmosferica fino a due volte il proprio peso. Si decompone a temperature superiori a 200°C. - CE NUMBER: Numero identificativo in ESIS (archivio europeo delle sostanze esistenti) TLV I 52 20 104 40 PELLE
Pittogrammi di pericolo
Nessuno Nessuno in particolare. Nessuno - CLP: Regolamento CE 1272/2008 OEL EU 52 20 104 40 PELLE 10.2. Stabilità chimica. 13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti. 5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela. - DNEL: Livello derivato senza effetto TLV-ACGIH 100 (C)
Frasi R
R) Nessuna Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio. Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto tal quali sono da considerare rifiuti speciali non pericolosi. - EmS: Emergency Schedule PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO Legenda: Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed - GHS: Sistema armonizzato globale per la classificazione e la etichettatura dei prodotti chimici Evitare di respirare i prodotti di combustione.
Consigli di prudenza
Nessuno 10.3. Possibilità di reazioni pericolose. (C) = CEILING ; INALAB = Frazione Inalabile ; RESPIR = Frazione Respirabile ; TORAC = Frazione Toracica. eventualmente locale. - IATA DGR: Regolamento per il trasporto di merci pericolose della Associazione internazionale del trasporto aereo 5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi. In condizioni di uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose. Evitare assolutamente di disperdere il prodotto nel terreno, in fognature o corsi d’acqua. - IC50: Concentrazione di immobilizzazione del 50% della popolazione soggetta a test Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta per gli utilizzatori professionali. 8.2. Controlli dell’esposizione. IMBALLAGGI CONTAMINATI - IMDG: Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose INFORMAZIONI GENERALI GLICOL ETILENICO rischio di esplosione per contatto con acido perclorico. Può reagire pericolosamente con acido clorosolforico, idrossido Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei rifiuti. - IMO: International Maritime Organization Raffreddare con getti d'acqua i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, di sodio, acido solforico, pentasolfuro di fosforo, ossido di cromo (III), cromil cloruro, perclorato di potassio, dicromato di potassio, perossido di - INDEX NUMBER: Numero identificativo nell’Annesso VI del CLP la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di protezione antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono
2.3 Altri pericol
assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale. sodio, alluminio. Forma miscele esplosive con aria. - LC50: Concentrazione letale 50% SEZIONE 14. Informazioni sul trasporto. essere scaricate nelle fognature. Smaltire l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo dell'incendio secondo le norme vigenti. PROTEZIONE DELLE MANI - LD50: Dose letale 50% Informazioni non disponibili. EQUIPAGGIAMENTO Informazioni non disponibili. 10.4. Condizioni da evitare. Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN 374) quali in lattice, PVC o equivalenti. Per la - OEL: Livello di esposizione occupazionale Il prodotto non è da considerarsi pericoloso ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di trasporto di merci pericolose su strada (A.D.R.), su Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel caso di preparati Nessuna in particolare. Attenersi tuttavia alla usuali cautele nei confronti dei prodotti chimici.
PBT
Persistente, bioaccumulante e tossico secondo il REACH ferrovia (RID), via mare (IMDG Code) e via aerea (IATA). guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30).