Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
1333-82-0
Nome della sostanza chimica
Chromium trioxide
Concentrazione
N/A
CE/CAS
215-607-8
Nome della sostanza chimica
Chromtrioxid
Concentrazione
N/A
Informazioni generali
Data di revisione:
2005-11-30
A. Nome del prodotto
ACIDO CROMICO CA 21
Icone in SDS
Informazioni della società
società
Atotech Italia S.r.l
Sezione 2
Indicazioni di pericolo
T+ Molto tossico O Comburente N Pericoloso per l'ambiente · Indicazioni di pericolosità specifiche per l'uomo e l'ambiente: R 45 Può provocare il cancro. R 46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie. R 9 Esplosivo in miscela con materie combustibili. R 24/25 Tossico a contatto con la pelle e per ingestione. R 35 Provoca gravi ustioni. R 42/43 Può provocare sensibilizzazione per inalazione e contatto con la pelle. R 48/23 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. R 62 Possibile rischio di ridotta fertilità. R 50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. R 26 Molto tossico per inalazione.
Sistema di classificazione
I composti esavalenti del cromo sono elencati come cancerogeni dall’Ente internazionale di ricerca sul cancro (IARC – International Agency for Research on Cancer). Il Programma nazionale di tossicologia negli Stati Uniti (NTP – National Toxicology Program) classifica il cromo esavalente e certi composti del cromo esavalente come cancerogeni.
Informazioni aggiuntive
Effetti sull’uomo: L’inalazione può provocare ustioni al sistema respiratorio e può portare ad ulcerazioni delle membrane mucose del naso. Una esposizione prolungata o ripetuta può portare alla perforazione del setto nasale. Può provocare la sensibilizzazione per inalazione. L’acido cromico, sia a secco che in umido, è corrosivo per gli occhi e per la pelle, causando gravi ustioni. Può provocare ulcere esterne e piaghe da cromo. L’ingestione può provocare ustioni al tratto digestive oltre ad effetti sistemici. I sali solubili di Cromo (VI) sono assorbiti dal corpo dopo diretto contatto con la pelle e le membrane mucose – può provocare un avvelenamento sistemico e di conseguenza danni al fegato ed ai reni. Rischi chimici: L’acido cromico è un agente fortemente ossidante allo stato solido ed in soluzione. Occorre evitare il contatto con materiali organici, oli, grassi e qualsiasi materiale facilmente ossidabile. Effetti sull’ambiente: I composti di Cr(VI) sono tossici nell’ambiente acquatico. Se aggiunti ad acque naturali contenenti materiali organici, il Cr(VI) è ridotto a Cr(III) e viene precipitato come idrossido. *