Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
203-473-3/107-21-1
Nome della sostanza chimica
Ethane-1,2-diol
Concentrazione
-1,5
Informazioni generali
Data di revisione:
2015-09-28
A. Nome del prodotto
dell’ONU
CAS n.
107-21-1
Usi identificati:
CALCIO CARBONATO - PEC: Concentrazione ambientale prevedibile
fornitore
WGK: Classe di pericolosità acquatica (Germania)
Numero di emergenza
Per sintomi ed effetti dovuti alle sostanze contenute, vedere al cap. 11
Icone in SDS
Informazioni della società
società
KELLY COLOR SRL
indirizzo email
gioia.vetralla@kellycolor.it
Sezione 2
SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli
Regolamento CE 1272/2008 (CLP) Categoria Seveso. Valore limite di soglia. 4. Regolamento (UE) 2015/830 del Parlamento Europeo Nessuna. Residuo Secco. GLICOL ETILENICO Tipo Stato TWA/8h 72,25 % STEL/15min
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
SEZIONE 5. Misure antincendio. 5. Regolamento (UE) 286/2011 del Parlamento Europeo (II Atp. CLP) Solubilità in acqua. Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l'Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006. mg/m3 ppm mg/l 1000 - 10000 mg/m3 ppm 6. Regolamento (UE) 618/2012 del Parlamento Europeo (III Atp. CLP) Rapidamente Biodegradabile. Nessuna. 5.1. Mezzi di estinzione. SEZIONE 10. Stabilità e reattività. 7. Regolamento (UE) 487/2013 del Parlamento Europeo (IV Atp. CLP) WEL GRB 52 20 104 40 Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP). MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI Sostanze in Candidate List (Art. 59 REACH). 8. Regolamento (UE) 944/2013 del Parlamento Europeo (V Atp. CLP) TLV ITA 52 20 104 40 PELLE. Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede una scheda dati CALCIO CARBONATO Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede una scheda dati 10.1. Reattività. I mezzi di estinzione sono quelli tradizionali: anidride carbonica, schiuma, polvere ed acqua nebulizzata. 9. Regolamento (UE) 605/2014 del Parlamento Europeo (VI Atp. CLP) Nessuna. OEL EU 52 20 104 40 PELLE. di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche. Solubilità in acqua. di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche. mg/l 0,1 - 100 MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI Non vi sono particolari pericoli di reazione con altre sostanze nelle normali condizioni di impiego. Sostanze soggette ad autorizzazione (Allegato XIV REACH). TLV-ACGIH 100 (C) Nessuno in particolare. Nessuna. - The Merck Index. - 10th Edition 12.3. Potenziale di bioaccumulo. Classificazione e indicazioni di pericolo: -- Legenda: GLICOL ETILENICO: può assorbire l'umidità atmosferica fino a due volte il proprio peso. Si decompone a temperature superiori a Sostanze soggette ad obbligo di notifica di esportazione Reg. (CE) 649/2012: - Handling Chemical Safety 5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela. (C) = CEILING ; INALAB = Frazione Inalabile ; RESPIR = Frazione Respirabile ; TORAC = Frazione Toracica. 200°C/392°F. Nessuna. - INRS - Fiche Toxicologique (toxicological sheet)
2.2 Elementi dell’etichetta
GLICOL ETILENICO PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO CALCIO CARBONATO: si decompone a temperature superiori a 800°C/1472°F. - Patty - Industrial Hygiene and Toxicology Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua. -1,36 8.2. Controlli dell’esposizione. Evitare di respirare i prodotti di combustione. Sostanze soggette alla Convenzione di Rotterdam: - N.I. Sax - Dangerous properties of Industrial Materials-7, 1989 Edition
Pittogrammi di pericolo
10.2. Stabilità chimica. Nessuna. - Sito Web Agenzia ECHA 12.4. Mobilità nel suolo. 5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi. Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio.
Indicazioni di pericolo
Informazioni non disponibili. -- INFORMAZIONI GENERALI assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale. Sostanze soggette alla Convenzione di Stoccolma: 10.3. Possibilità di reazioni pericolose. Raffreddare con getti d'acqua i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per PROTEZIONE DELLE MANI Nessuna. Nota per l’utilizzatore: la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di protezione antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria III (rif. norma EN 374). In condizioni di uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose. Le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore EUH210 Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta. essere scaricate nelle fognature. Smaltire l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo dell'incendio secondo le norme vigenti. Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: compatibilità, degradazione, tempo di rottura e permeazione. Controlli Sanitari. deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto. In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%. EQUIPAGGIAMENTO Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro agli agenti chimici deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto non prevedibile. I GLICOL ETILENICO rischio di esplosione per contatto con acido perclorico. Può reagire pericolosamente con acido clorosolforico, idrossido Informazioni non disponibili.
Consigli di prudenza
Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto. -- Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata e dalla modalità d’uso. di sodio, acido solforico, pentasolfuro di fosforo, ossido di cromo (III), cromil cloruro, perclorato di potassio, dicromato di potassio, perossido di Poichè l'uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell'utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e
Altri pericoli non menzionati nella classificazione
guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30). PROTEZIONE DELLA PELLE sodio, alluminio. Forma miscele esplosive con aria. 15.2. Valutazione della sicurezza chimica.
2.3 Altri pericol
le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri. Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma Fornire adeguata formazione al personale addetto all’utilizzo di prodotti chimici. 10.4. Condizioni da evitare. Informazioni non disponibili. EN ISO 20344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi. Non è stata elaborata una valutazione di sicurezza chimica per la miscela e le sostanze in essa contenute. In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%. SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale. PROTEZIONE DEGLI OCCHI Nessuna in particolare. Attenersi tuttavia alla usuali cautele nei confronti dei prodotti chimici. 6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza. SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento. Si consiglia di indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166).