Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
238-455-4/14464-46-1
Nome della sostanza chimica
Cristobalit (s. u. TRGS 906)
Concentrazione
10-30
Informazioni generali
Version
n.2
Data di revisione:
2016-11-22
A. Nome del prodotto
Categoria Seveso
CAS n.
14464-46-1
Usi identificati:
Il testo completo delle indicazioni di pericolo (H) è riportato alla sezione 16 della scheda 8. Regolamento (UE) 944/2013 del Parlamento Europeo (V Atp. CLP)
fornitore
Sostanze soggette alla Convenzione di Stoccolma
Numero di emergenza
02 66101029, 06 3054343, 06 49978000
Icone in SDS
Informazioni della società
società
G. ANGELONI SRL
indirizzo email
info@g-angeloni.com
Sezione 2
SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli
1272/2008 PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei rifiuti. WEL GRB 0,3 SEZIONE 10. Stabilità e reattività. Evitare di respirare i prodotti di combustione. LEGENDA: OEL IRL 0,1
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
ADR: Accordo europeo per il trasporto delle merci pericolose su strada TLV-ACGIH 0,025 RESPIR. 5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi. 10.1. Reattività. SEZIONE 14. Informazioni sul trasporto. - CAS NUMBER: Numero del Chemical Abstract Service Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al
Numero ONU
INFORMAZIONI GENERALI Legenda: Non vi sono particolari pericoli di reazione con altre sostanze nelle normali condizioni di impiego. - CE50: Concentrazione che dà effetto al 50% della popolazione soggetta a test adeguamenti). Raffreddare con getti d'acqua i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per (C) = CEILING ; INALAB = Frazione Inalabile ; RESPIR = Frazione Respirabile ; TORAC = Frazione Toracica. - CE NUMBER: Numero identificativo in ESIS (archivio europeo delle sostanze esistenti) 10.2. Stabilità chimica. la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di protezione antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono - CLP Regolamento CE
2.2 Elementi dell’etichetta
10.3. Possibilità di reazioni pericolose. Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, - GHS: Sistema armonizzato globale per la classificazione e la etichettatura dei prodotti chimici guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30). assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale. In condizioni di uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose. Non applicabile. - IATA DGR: Regolamento per il trasporto di merci pericolose della Associazione internazionale del trasporto aereo
Pittogrammi di pericolo
Per la scelta degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri fornitori di sostanze chimiche. - IC50: Concentrazione di immobilizzazione del 50% della popolazione soggetta a test 10.4. Condizioni da evitare. 14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto. I dispositivi di protezione individuali devono riportare la mercatura CE che attesta la loro conformità alle norme vigenti. - IMDG: Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale.
Indicazioni di pericolo
Occorre mantenere i livelli espositivi il più basso possibile per evitare significativi accumuli nell’organismo. Gestire i dispositivi di protezione Nessuna in particolare. Attenersi tuttavia alla usuali cautele nei confronti dei prodotti chimici. - IMO: International Maritime Organization 6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza. individuale in modo tale da assicurare la massima protezione (es. riduzione dei tempi di sostituzione). Non applicabile. - INDEX NUMBER: Numero identificativo nell’Annesso VI del CLP -- 10.5. Materiali incompatibili. PROTEZIONE DELLE MANI Bloccare la perdita se non c'è pericolo. - LC50: Concentrazione letale 50% 14.4. Gruppo d’imballaggio. Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria III (rif. norma EN 374). Acidi e basi, ossidanti forti. Indossare adeguati dispositivi di protezione (compresi - LD50: Dose letale 50% i dispositivi di protezione individuale di cui alla sezione 8 della scheda dati di sicurezza)
Consigli di prudenza
Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: compatibilità, degradazione, tempo di rottura e permeazione. onde prevenire contaminazioni della pelle, degli occhi e degli indumenti personali. Queste indicazioni sono valide sia per gli addetti alle - OEL: Livello di esposizione occupazionale 10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi. Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro agli agenti chimici deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto non prevedibile. I lavorazioni che per gli interventi in emergenza. Non applicabile.
PBT
Persistente, bioaccumulante e tossico secondo il REACH
2.3 Altri pericol
guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata e dalla modalità d’uso. In presenza di aria il prodotto può formare vapori di formaldeide a temperature superiori a 150"C, è quindi necessaria una ventilazione - PEC: Concentrazione ambientale prevedibile 6.2. Precauzioni ambientali.
Pericoli per l’ambiente
PROTEZIONE DELLA PELLE adeguata. - PEL: Livello prevedibile di esposizione In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%. Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria II (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma Per combustione completa si formano monossido di carbonio ,anidride carbonica, ossidi di silicio e formaldeide. Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche. - PNEC: Concentrazione prevedibile priva di effetti EN ISO 20344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi. Non applicabile. - REACH Regolamento CE