Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
216-455-5/1589-47-5
Nome della sostanza chimica
2-methoxypropanol
Concentrazione
0,1≤x<0,2
Informazioni generali
Data di revisione:
2018-06-08
A. Nome del prodotto
x = Conc. %
CAS n.
107-98-2
Numero di registrazione REACH
01-2119457435-35-XXXX
Icone in SDS
Informazioni della società
società
Flam. Liq. 3 H226, STOT SE
Sezione 2
Pericoli per la salute
Livello derivato di non effetto - DNEL / DMEL Effetti sui consumatori Effetti sui lavoratori Livello derivato di non effetto - DNEL / DMEL Effetti sui consumatori Effetti sui lavoratori
Principali vie di esposizione
Locali Sistemici Locali Sistemici Locali Sistemici Locali Sistemici acuti cronici acuti cronici Orale NPI 4,8 mg/kg bw/d Inalazione NPI 16,6 NPI 66,7 mg/m3 Dermica NPI 4,8 NPI 9,5 mg/kg bw/d mg/kg bw/d 2-METOSSIPROPANOLO Concentrazione prevista di non effetto sull’ambiente - PNEC Valore di riferimento in acqua dolce 10 mg/l Valore di riferimento in acqua marina 1 mg/l Valore di riferimento per sedimenti in acqua dolce 52,3 mg/kg Valore di riferimento per sedimenti in acqua marina 5,2 mg/kg Valore di riferimento per l'acqua, rilascio intermittente 100 mg/l Valore di riferimento per i microorganismi STP 4,59 mg/l Locali Sistemici Locali Sistemici Locali Sistemici Locali Sistemici acuti cronici acuti cronici Orale 33 mg/kg bw/d Inalazione 43,9 369 mg/m3 Dermica 78 183 mg/kg bw/d mg/kg bw/d Legenda: (C) = CEILING ; INALAB = Frazione Inalabile ; RESPIR = Frazione Respirabile ; TORAC = Frazione Toracica. VND = pericolo identificato ma nessun DNEL/PNEC disponibile ; NEA = nessuna esposizione prevista ; NPI = nessun pericolo identificato. 2-BUTOSSIETANOLO Indicatore: acido butossiacetico (BAA) nelle urine. Periodo: fine turno. IBE: 200 mg/g creatinina. 8.2. Controlli dell’esposizione Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale. Per la scelta degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri fornitori di sostanze chimiche. I dispositivi di protezione individuali devono riportare la mercatura CE che attesta la loro conformità alle norme vigenti. Prevedere doccia di emergenza con vaschetta visoculare. PROTEZIONE DELLE MANI Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria III (rif. norma EN 374). Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: compatibilità, degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro agli agenti chimici deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto non prevedibile. I guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata e dalla modalità d’uso. PROTEZIONE DELLA PELLE Pagina n. 7 / 13 SEZIONE 8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale ... / >> Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria II (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN ISO 20344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi. Valutare l’opportunità di fornire indumenti antistatici nel caso l’ambiente di lavoro presenti un rischio di esplosività. PROTEZIONE DEGLI OCCHI Si consiglia di indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166). PROTEZIONE RESPIRATORIA In caso di superamento del valore di soglia (es. TLV-TWA) della sostanza o di una o più delle sostanze presenti nel prodotto, si consiglia di indossare una maschera con filtro di tipo A la cui classe (1, 2 o 3) dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo. (rif. norma EN 14387). Nel caso fossero presenti gas o vapori di natura diversa e/o gas o vapori con particelle (aerosol, fumi, nebbie, ecc.) occorre prevedere filtri di tipo combinato. L’utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie è necessario in caso le misure tecniche adottate non siano sufficienti per limitare l’esposizione del lavoratore ai valori di soglia presi in considerazione. La protezione offerta dalle maschere è comunque limitata. Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva sia superiore al relativo TLV-TWA e in caso di emergenza, indossare un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (rif. norma EN 137) oppure un respiratore a presa d'aria esterna (rif. norma EN 138). Per la corretta scelta del dispositivo di protezione delle vie respiratorie, fare riferimento alla norma EN 529. CONTROLLI DELL’ESPOSIZIONE AMBIENTALE Le emissioni da processi produttivi, comprese quelle da apparecchiature di ventilazione dovrebbero essere controllate ai fini del rispetto della normativa di tutela ambientale. I residui del prodotto non devono essere scaricati senza controllo nelle acque di scarico o nei corsi d’acqua.