Nota: Ingredienti elencati nella lista delle sostanze chimiche soggette a restrizioni
CE/CAS
310-154-3/121158-58-5
Nome della sostanza chimica
Phenol, dodecyl-, branched
Concentrazione
0,099-0
CE/CAS
272-028-3/68649-42-3
Nome della sostanza chimica
Phosphorodithioic acid, O,O-di-C1-14-alkyl esters, zinc salts
Concentrazione
0,3-0
CE/CAS
203-473-3/107-21-1
Nome della sostanza chimica
Ethane-1,2-diol
Concentrazione
0,001-0 80-90
Informazioni generali
Data di revisione:
2013-04-09
A. Nome del prodotto
AGIP PUNICA 570
Usi identificati:
industriale,Uso professionale Specifica di uso professionale/industriale Uso in sistemi chiusi Uso ampio dispersivo
1.2.2. Usi sconsigliati
Nessuna ulteriore informazione disponibile
Numero di emergenza
+39 0382 24444
Icone in SDS
Informazioni della società
società
ENI S.p.A
indirizzo email
qualt-t@eni.com
Sezione 2
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
Classificazione secondo la normativa (CE) n.
Effetti avversi fisico-chimici, per la salute umana e per l’ambiente
Il contatto ripetuto e prolungato può causare arrossamenti della pelle, irritazioni e dermatiti da contatto per effetto sgrassante.
2.2 Elementi dell’etichetta
Etichettatura secondo la
Elementi dell'etichetta supplementari
EUH210 - Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta. Altri pericoli (non rilevanti per la classificazione) Fisico / chimici : Prodotto combustibile, ma non classificato infiammabile. La generazione di vapori infiammabili avviene a temperature che sono più elevate delle normali temperature ambiente.
Pericoli per la salute
In caso di manipolazione o uso a temperature elevate, il contatto con il prodotto caldo o i vapori puó causare ustioni.,Qualunque materiale, nel caso di incidenti con tubazioni in pressione e simili, può essere accidentalmente iniettata nei tessuti sottocutanei, anche senza lesioni esterne apparenti. In tal caso è necessario condurre al più presto l'infortunato in ospedale per le cure del caso.,Non attendere la comparsa dei sintomi.
Pericoli per l’ambiente
Nessuno. Contaminanti : In casi eccezionali (stoccaggio prolungato in serbatoi contaminati con acqua, presenza di batteri anaerobici solforiduttori), il prodotto può degradarsi sviluppando piccole quantità di composti solforati, incluso H2S.,Consultare la Sezione 16. Questa sostanza/miscela non soddisfa i criteri PBT della normativa REACH, allegato XIII. Questa sostanza/miscela non soddisfa i criteri vPvB della normativa REACH, allegato XIII.