Informazioni generali
Data di revisione:
2016-11-07
A. Nome del prodotto
dell’ONU
CAS n.
1308-38-9
Usi identificati:
Non risponde ai criteri di classificazione per questa classe di pericolo
Numero di emergenza
02/66101029, 06/3054343, 06/49978000
Icone in SDS
Informazioni della società
società
COLLMON SRL
indirizzo email
stefano@collmon.it
Sezione 2
SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli
Etichettatura di pericolo ai sensi del Regolamento CE 1272/2008 (CLP) e successive modifiche ed adeguamenti. BIBLIOGRAFIA GENERALE: Effetti sui consumatori. Effetti sui lavoratori 5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela. 12.1. Tossicità. 1. Regolamento (UE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH) 15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela.
2.1 Classificazione della sostanza o miscela
PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO
Principali vie di esposizione
Locali acuti Sistemici Locali Sistemici Locali acuti Sistemici Locali Sistemici Informazioni non disponibili. 2. Regolamento (UE) 1272/2008 del Parlamento Europeo (CLP) Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio. acuti cronici acuti cronici Evitare di respirare i prodotti di combustione. Il prodotto è combustibile e, quando le polveri sono disperse nell'aria in concentrazioni sufficienti 3. Regolamento (UE) 790/2009 del Parlamento Europeo (I Atp. CLP) Categoria Seveso - Direttiva 2012/18/CE: Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP). e in presenza di una sogente di ignizione, può dare miscele esplosive con l'aria. L'incendio può svilupparsi o essere alimentato ulteriormente Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP). Inalazione. 0,5 Nessuna. VND 2 VND 0,5 VND 12.2. Persistenza e degradabilità. 10.3. Possibilità di reazioni pericolose. 4. Regolamento (UE) 2015/830 del Parlamento Europeo mg/m3 Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l'Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006. Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede una scheda dati dal solido, eventualmente fuoriuscito dal contenitore, quando raggiunge elevate temperature o per contatto con sorgenti di ignizione. 5. Regolamento (UE) 286/2011 del Parlamento Europeo (II Atp. CLP) Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede una scheda dati di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche. OSSIDO DI CROMO (III) 6. Regolamento (UE) 618/2012 del Parlamento Europeo (III Atp. CLP) di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche. Legenda: Le polveri sono potenzialmente esplosive in miscela con l'aria. Nessuna. 5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi. Solubilità in acqua. 7. Regolamento (UE) 487/2013 del Parlamento Europeo (IV Atp. CLP) < 0,001 mg/l (C) = CEILING INFORMAZIONI GENERALI ; INALAB = Frazione Inalabile ; RESPIR = Frazione Respirabile ; TORAC = Frazione Toracica. Classificazione e indicazioni di pericolo: Biodegradabilità: Dato non Disponibile. 8. Regolamento (UE) 944/2013 del Parlamento Europeo (V Atp. CLP) Classificazione e indicazioni di pericolo: -- 10.4. Condizioni da evitare. VND = pericolo identificato ma nessun DNEL/PNEC disponibile Raffreddare con getti d'acqua i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per ; NEA = nessuna esposizione prevista ; NPI = nessun pericolo Sostanze in Candidate List (Art. 59 REACH). 9. Regolamento (UE) 605/2014 del Parlamento Europeo (VI Atp. CLP) identificato. 12.3. Potenziale di bioaccumulo. la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di protezione antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze SVHC in percentuale superiore a 0,1%.
2.2 Elementi dell’etichetta
Evitare l'accumulo di polveri nell'ambiente. essere scaricate nelle fognature. Smaltire l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo dell'incendio secondo le norme vigenti. 8.2. Controlli dell’esposizione. Informazioni non disponibili. - The Merck Index. - 10th Edition Sostanze soggette ad autorizzazione (Allegato XIV REACH). EQUIPAGGIAMENTO - Handling Chemical Safety 10.5. Materiali incompatibili.
Pittogrammi di pericolo
Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), -- 12.4. Mobilità nel suolo. Nessuna. - INRS - Fiche Toxicologique (toxicological sheet) Osservare le misure di sicurezza usuali nella manipolazione di sostanze chimiche. Informazioni non disponibili. guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30). Informazioni non disponibili. - Patty - Industrial Hygiene and Toxicology PROTEZIONE DELLE MANI
Indicazioni di pericolo
Sostanze soggette ad obbligo di notifica di esportazione Reg. (CE) 649/2012: - N.I. Sax - Dangerous properties of Industrial Materials-7, 1989 Edition Non necessario. Non necessario. Informazioni non disponibili. -- 6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza. Sostanze soggette alla Convenzione di Rotterdam: In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%. PROTEZIONE DEGLI OCCHI
Risultati della valutazione PBT e vPvB
10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi. SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale. Nessuna. - Sito Web Agenzia ECHA PROTEZIONE DELLA PELLE
Consigli di prudenza
Nessuna. Nota per l’utilizzatore: Evitare la formazione di polvere spruzzando il prodotto con acqua se non ci sono controindicazioni. Non necessario. --
Informazioni tossicologiche
Indossare adeguati PROTEZIONE RESPIRATORIA Le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore dispositivi di protezione (compresi i dispositivi di protezione individuale di cui alla sezione 8 della scheda dati di sicurezza) Sostanze soggette alla Convenzione di Stoccolma: onde prevenire contaminazioni della pelle, degli occhi e degli indumenti personali. Queste indicazioni sono valide sia per gli addetti alle deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto. Si consiglia l’utilizzo di una mascherina facciale filtrante di tipo P (rif. norma EN 149), o dispositivo equivalente, la cui classe (1, 2 o 3) ed Non sono noti episodi di danno alla salute dovuti all'esposizione al prodotto. In ogni caso si raccomanda di operare nel rispetto delle regole di Il prodotto non richiede etichettatura di pericolo ai sensi del Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) e successive modifiche ed adeguamenti. lavorazioni che per gli interventi in emergenza. Informazioni non disponibili. Nessuna. Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto. Il prodotto non richiede etichettatura di pericolo ai sensi del Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) e successive modifiche ed adeguamenti. effettiva necessità dovranno essere definite in base all’esito della valutazione del rischio. buona igiene industriale. Poichè l'uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell'utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e
2.3 Altri pericol
Controlli Sanitari. CONTROLLI DELL’ESPOSIZIONE AMBIENTALE. 6.2. Precauzioni ambientali. le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri. Le emissioni da processi produttivi, comprese quelle da apparecchiature di ventilazione dovrebbero essere controllate ai fini del rispetto della 11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici. SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento. Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche. Informazioni non disponibili. Fornire adeguata formazione al personale addetto all’utilizzo di prodotti chimici. normativa di tutela ambientale. In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%. 6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica. Classificazione per l’inquinamento delle acque in Germania (VwVwS 2005). TOSSICITÀ ACUTA. 13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti. WGK 0: Non pericoloso per le acque Raccogliere Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto tal quali sono da considerare rifiuti speciali non pericolosi. il prodotto fuoriuscito ed inserirlo in contenitori per il ricupero o lo smaltimento. Se il prodotto è infiammabile, utilizzare LC50 (Inalazione - vapori) della miscela: Sostanza presente nell’Allegato 2. un’apparecchiatura antideflagrante. Eliminare il residuo con getti d'acqua se non ci sono controindicazioni. Non classificato (nessun componente rilevante). LC50 (Inalazione - nebbie / polveri) della miscela: Lo
Smaltimento
deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed Non classificato (nessun componente rilevante). eventualmente locale.