Informazioni generali
Data di revisione:
2018-01-03
A. Nome del prodotto
Cemento comune conforme alle specifiche norme tecniche
Usi identificati:
Descrizione del’uso
Icone in SDS
Informazioni della società
società
Cementir Sacci SpA
indirizzo email
s.sorrentino@cementirsacci.it
Informazioni GHS
Avvertenza
Pericolo
Hazard Codes
Dichiarazioni di pericolo (CLP)
H315, H317, H318, H335
Dichiarazioni di pericolo
Codice
Dichiarazioni
H315
Causes skin irritation
Sezione 2
Categorie di pericolo
Indicazioni di pericolo Irritazione cutanea 2 H315: Provoca irritazione cutanea Gravi lesioni oculari / irritazione oculare 1 H318: Provoca gravi lesioni oculari Sensibilizzazione cutanea 1B H317: Può provocare una reazione allergica cutanea STOT SE: Tossicità specifica per gli organi bersaglio 3 H335: Può irritare le vie respiratorie (esposizione singola) Irritazione vie respiratory
2.2 Elementi dell’etichetta
Ai sensi del regolamento (UE) n. 1272/2008 (CLP)
Indicazioni di pericolo
Pericolo H315: Provoca irritazione cutanea H317: Può provocare una reazione allergica cutanea H318: Provoca gravi lesioni oculari H335: Può irritare le vie respiratorie
Consigli di prudenza
P102 Tenere lontano dalla portata dei bambini P280 Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso P305+P351+P338+P312 IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. In caso di malessere, contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. P302+P352+P333+P313 IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE lavare abbondantemente con acqua e sapone. In caso di irritazione o eruzione della pelle consultare un medico P261+P304+P340+P312 Evitare di respirare la polvere. IN CASO DI INALAZIONE trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. In caso di malessere, contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. P501: Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alla regolamentazione vigente.
2.3 Altri pericol
Il cemento, in presenza di acqua, per esempio nella produzione di calcestruzzo o malta, o quando si bagna, produce una soluzione fortemente alcalina (pH elevato a causa della formazione degli idrossidi di calcio, sodio e potassio). Il cemento può irritare gli occhi, le mucose, la gola ed il sistema respiratorio e provocare tosse. L’inalazione ripetuta della polvere di cemento per un lungo periodo di tempo aumenta il rischio di insorgenza di malattie polmonari. Il contatto ripetuto e prolungato del cemento sulla pelle umida, a causa della traspirazione o della umidità, può provocare irritazione e/o dermatiti (Bibliografia [4]). In caso di ingestione significativa, il cemento può provocare ulcerazioni all’apparato digerente. Sia il cemento che i suoi impasti, in caso di contatto prolungato con la pelle, possono provocare sensibilizzazione (a causa della presenza in tracce di sali di cromo VI); ove necessario, tale effetto viene depresso dall’aggiunta di uno specifico agente riducente per mantenere il tenore di cromo VI idrosolubile a concentrazioni inferiori allo 0,0002 % (2 ppm) sul peso totale a secco dello stesso cemento, in ottemperanza alla legislazione richiamata al punto 15 (Bibliografia [3]). In caso di ingestione significativa, il cemento può provocare ulcerazioni all’apparato digerente. Nelle normali condizioni di utilizzo, il cemento e i suoi impasti non presentano rischi particolari per l’ambiente, fatto salvo il rispetto delle raccomandazioni riportate ai successivi punti 6, 8,12 e 13. Il cemento non risponde ai criteri dei PBT o vPvB ai sensi dell’Allegato XIII del REACH (Regolamento 1907/2006/CE).